Bilancio d' esercizio

Bilancio d’ esercizio facile, il suo scopo, come leggerlo ed esempio

Se devi investire devi capire alcuni concetti del bilancio d’ esercizio che ti aiuteranno non poco nello studio di un’ azienda, comunque niente di complicato. Ci concentriamo sull’ essenziale, considerala una forma abbreviata ma va più che bene per il tuo scopo.

Vedremo i principi contabili del bilancio d’ esercizio di un’ impresa industriale o di qualsiasi altro tipo, nello specifico delle aziende quotate in borsa, quindi nello specifico:

  • Cos’è il bilancio d’ esercizio e com’è composto.
  • Quanti tipi di bilancio esistono.
  • Le 4 parti di cui è composto e il suo scopo.
  • Un esempio di bilancio semplificato con le cose che interessano un investitore.

Un bilancio aziendale è composto da varie parti e bisogna capire come si integrano tra di loro, cosa rappresentano per identificare azioni solide.

Cos’è il bilancio d’ esercizio e qual’ è il suo scopo?

Il bilancio d’ esercizio (Financial statements) è in sostanza l’ insieme della documentazione contabile con la quale si ha un quadro della situazione finanziaria e patrimoniale di un’ azienda per il periodo preso in esame.

Prima però ti consiglio di dare un’ occhiata al percorso del denaro in un’ azienda, in modo da avere il quadro chiaro su come gira il capitale dagli investitori all’ impresa e come il cerchio si chiude.

Ogni paese ha i propri metodi di riferimento e le proprie leggi in merito, ma in generale in occidente esistono e vengono utilizzati standard internazionali con poche variazioni da un paese all’ altro.

Inoltre le aziende quotate devono redigere periodicamente (ogni trimestre e ogni anno) dei fogli di bilancio che devono essere vagliati da organi di controllo esterni, per prevenire frodi e in generale per far sì che le informazioni date agli investitori siano conformi e le più accurate possibili.

Quello di cui parliamo lo potete trovare sicuramente in ogni azienda quotata nelle borse occidentali.

Un bilancio d’ esercizio si occupa in maniera diretta dello stato finanziario di un’ azienda, e se è o meno solida patrimonialmente, sono diverse componenti che prese insieme hanno lo scopo di farti vedere l’ azienda da diverse angolazioni.

Com’è composto il bilancio d’ esercizio

Composizione del bilancio d' esercizio
Le parti che compongono un bilancio d’ esercizio

Come investitore ci interessa il bilancio patrimoniale (balance sheet), il conto economico (income statement) e il rendiconto finanziario (statement of cash flows), questi 3 elementi ci consentono di avere una visione totale sulle performance aziendali e sono il punto di partenza per analizzare un’ azienda.

In più abbiamo la nota integrativa.

Tutti insieme formano il bilancio d’esercizio (Financial statements)

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Li puoi trovare nei rendiconti e nei rapporti annuali (10-k) e trimestrali (10-Q), dove c’è tutta la situazione dettagliata per l’ arco di tempo preso in esame, sia sui siti delle aziende direttamente, nella sezione dedicata agli investitori.

Ma anche sui portali degli organi di controllo, la SEC per gli USA e la Consob da noi, direttamente sul sito Borsaitaliana e ci sono anche diversi portali che fanno da aggregatori (sotto varie forme) dei bilanci.

Bilancio patrimoniale (balance sheet)

Il bilancio patrimoniale in sostanza ti dice il rapporto di credito di un’ azienda, perché indica quanto possiede (attività) e quanto deve (passività) in un determinato momento.

Più concretamente ti indica quanto sono forti le fondamenta e la struttura del suo business.

Conto economico (income statement)

Il conto economico ti dice quanto l’ azienda ha guadagnato o perso in utili contabili nel periodo preso in considerazione, quindi un trimestre o un anno.

Nel bilancio patrimoniale appena detto abbiamo un’ istantanea della salute finanziaria di un’ azienda in un momento preciso, col conto economico invece vengono registrate ricavi e spese in un determinato periodo, come può esserlo ad esempio un anno fiscale.

Rendiconto finanziario (statement of cash flows)

Il rendiconto finanziario ci dice tutto il denaro che entra in un’ azienda e quello che esce, e ti starai chiedendo forse gli altri due a cosa servono, d’ altronde se un’ azienda fa soldi dovrebbe essere abbastanza semplice.

In realtà abbiamo bisogno di un concetto detto rateo, che non è altro che una quota di entrate o uscite che si manifesteranno negli esercizi futuri, anche se sono già maturati.

L’ azienda registra ad esempio un’ eventuale vendita oggi, perché il servizio o il bene è stato dato, a prescindere da quando l’ acquirente paga, e se è ragionevolmente certa di ricevere quel pagamento la registrerà nel contro economico.

Nel rendiconto finanziario però viene iscritto solo quando il denaro effettivamente entra ed esce.

Nota integrativa

La nota integrativa aiuta nella lettura del bilancio in quanto spiega più dettagliatamente le varie voci in esso contenute.

In un certo senso va a completare il bilancio d’ esercizio andando a spiegare meglio le cose in esso contenute, spiega anche il perché di determinate scelte contabili e come sono state fatte determinate valutazioni.

Vedila così, se qualcosa non ti è chiara è bene che vai a leggere nella nota integrativa.

Queste sono le quattro parti di un bilancio

Perché abbiamo bisogno di tutte e 3 (+1) le parti

Diciamo che Pepsi vende delle lattine di bibite per 1.000 € alla Lidl il 10 marzo, dando al cliente 90 giorni di tempo per il pagamento, perché si fida essendo un buon pagatore.

Si arriva alla fine del mese di marzo, e Pepsi deve chiudere i libri contabili del trimestre, ovviamente la Lidl non ha ancora pagato.

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Pepsi mostrerà i le sue vendite di 1.000 € sul suo conto economico, perché le lattine le ha spedite, la vendita è stata effettuata, a prescindere se ha ricevuto o meno il pagamento.

Ma siccome non ha ricevuto ancora il denaro, inserirà una voce nel suo bilancio patrimoniale dove si indica che la Lidl deve alla Pepsi 1.000 €, nella linea dei crediti.

Un’ azienda può a volte mostrare una crescita enorme delle vendite ma in realtà non incassare nulla o quasi, e nei fatti se Pepsi produce e vende più lattine di bibite di quanto i clienti paghino, la crescita della vendite sarà incredibilmente positiva, ma in realtà il denaro sta uscendo fuori dall’ azienda.

Ecco perché hai bisogno anche di un rendiconto finanziario.

La realtà di un’ azienda non può essere fotografata da una sola angolazione, perché le esigenze contabili di bilancio non collimano bene con i fatti reali se non guardiamo da tutte le prospettive.

Esempio semplificato di bilancio d’ esercizio

Andiamo a vedere con un esempio molto semplice se un’ azienda sta facendo bene o meno, e nel frattempo introduciamo alcune voci di bilancio, prima però ti consiglio di dare un’ occhiata a come scorre il denaro in un’ azienda.

Userò Giorgio come esempio che a ferragosto decide di allestire un chiosco di panini in strada per guadagnare un po’ di denaro.

Giorgio non ha soldi, va in banca e si fa prestare 100 € per iniziare la sua attività.

ASSETS (risorse)PrimaModificaDopo
Cash (contanti)+100100
LIABILITIES (passività)
Long-term debt (debiti a lungo termine)+100100

Giorgio avvia la sua attività con 100 € si risorse che si è fatto prestare, quindi ha 100 € di debiti a lungo termine.

Cosa ne fa di questi soldi?

Spende 50 € per un piccolo bancale in legno e per le attrezzature che gli servono per fare per fare i panini, e compra 30 € di salsicce, maionese e cibo vario, lasciandosi i 20 euro in contanti per dare il resto e qualsiasi altra esigenza.

ASSETS (risorse)PrimaModificaDopo
Cash (contanti)100-8020
Inventario+3030
PP&E (immobili, impianti e macchinari)+5050

Ha speso 80 euro, soldi che sono stati trasformati in risorse e scorte d’ inventario, 50 € li ha destinati alle attrezzature necessarie, e 30 € di scorte per iniziare a vendere, i restanti 20 € li ha tenuti in contanti per qualsiasi evenienza.

A metà giornata ha venduto 30 panini ad 1 € ognuno consumando metà delle sue forniture, quindi ha consumato metà del suo inventario, 15 €. 10 clienti non avevano denaro e Giorgio ha fatto credito per un totale di 10 €.

Assets (risorse o attività)
Cash (contanti)20
+ Accounts receivable (crediti)
+ Inventario30
+ Net PP&E (proprietà, impianti e attrezzature)50
= Total Assets (totale risorse)100
Liabilities (passività)
Accounts payable (debiti correnti)
Long-term debt (Debiti a lungo termine)100
Equity (capitale proprio o patrimonio netto)
Retained earnings (utili trattenuti, non distribuiti)
Depreciation expense (spesa di ammortamento)
Total Liabilities & Equity (Totale passività e patrimonio netto)100

Quindi ha venduto 30 panini, di cui 10 a credito.

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ASSETS (risorse)PrimaModificaDopo
Cash (contanti)20+2040
Accounts receivable (crediti)+1010
Inventario30-1515

Nel pomeriggio termina tutte le sue scorte di alimenti e deve tornare a comprarne altri, arrivato al negozio all’ ingrosso si rende conto di non aver portato soldi dietro, contrae un debito di 10 € di alimenti per i panini con il negozio, inseriamolo.

ASSETS (risorse)PrimaModificaDopo
Cash (contanti)4040
Inventario15+1025
LIABILITIES (passività)
Accounts payable (debiti correnti)+1010

Arriva il secondo giorno e qualche attrezzo inizia a mostrare segni di usura, così introduciamo un altro nome contabile, e stiamo parlando dell’ ammortamento.

L’ ammortamento riguarda tutti i beni di un’ impresa, quindi macchinari, attrezzature, edifici, proprietà varie, tutto ciò che col tempo tende ad usurarsi, e le imprese lo mettono a bilancio in modo regolare anno su anno.

Sempre di un costo si tratta, Giorgio alla fine dovrà ricomprare la sua attrezzatura, solo che viene spalmato sul tempo stimato di durata del bene, che per un edificio può essere magari 35 anni, per una scrivania 10 e un pc 3.

L’ ammortamento deve essere quindi contabilizzato nel bilancio, inseriamo quindi 1 €.

ASSETS (risorse)PrimaModificaDopo
Net PP&E (proprietà, impianti e attrezzature)50-149

Vediamo il conto economico (income statement) di Giorgio della prima giornata di lavoro.

Vendite30
– Costi dei beni venduti15
– Ammortamento1
= Profitto netto14

Ed ecco anche il suo bilancio (Balance sheet).

ASSETS (risorse)OriginaleFinale
Cash (contanti)2040
+ Accounts receivable (crediti)10
+ Inventario3025
+ Net PP&E (proprietà, impianti e attrezzature)5049
= Total Assets (totale risorse)100124
LIABILITIES (passività)OriginaleFinale
Accounts payable (debiti correnti)10
Long-term debt (Debiti a lungo termine)100100
Equity (capitale proprio)OriginaleFinale
Utili non distribuiti15
Ammortamento1
Total Liabilities & Equity (Totale passività e patrimonio netto)100124

Avrai notato come sebbene il suo utile netto fosse di 14 €, i suoi contanti sono arrivati a 40 euro, e per capirlo abbiamo bisogno dei flussi di cassa (statement of cash flows), che generiamo dagli altri due.

Iniziamo a dire che i suoi 14 € di profitto netto sono la differenza tra quanto ha pagato gli alimenti e quanto ha incassato con la vendita, meno l’ ammortamento di 1 €, anche se in realtà non ha sborsato nulla in contanti per quest’ usura, è solo un valore contabile.

E questa è una grande differenza, in quanto i profitti contabili tengono conto delle entrate e delle spese, mentre i contanti (il cash) tiene conto solo del denaro che entra ed esce dall’ azienda, sono due cose distinte e separate che però si collegano tra di loro.

Adesso devi considerare che Giorgio ha esaurito metà del suo inventario di partenza, e poi è andato comprare altri alimenti per 10 €, ed ha consumato anche dei contanti per fare credito ad alcuni clienti, e lui stesso ha beneficiato di un credito.

Profitti netti =14 €
+ 1 € ammortamento
+ 15 € vendite
– 10 € acquisti extra di alimenti
– 10 € crediti
+ 10 € debiti
= 20 € flusso di cassa operativo

Alla fine Giorgio ha 20 € di flusso di cassa operativo mettendo insieme le varie voci.

La cosa importante che devi capire è che il conto economico e il rendiconto finanziario possono dirti cose diverse perché sono costruiti utilizzando parametri differenti, il primo abbina ricavi e spese, il secondo invece guarda solo al denaro effettivo che entra ed esce.

Devi sempre guardare tutte e tre le facce, altrimenti hai una vista parziale dell’ azienda e potresti essere fuorviato.

Non preoccuparti se a prima vista potrebbe essere disorientante, è più facile di quanto sembri, e ci saranno altri articoli più specifici in modo da isolare alcune voci.

In breve

  • Il bilancio patrimoniale di un’ azienda ti dice il rapporto tra attività e passività.
  • Il conto economico ti dice quanto un azienda ha guadagnato o perso in un determinato periodo.
  • Il rendiconto finanziario ti da la situazione del denaro che entra ed esce dall’ azienda.
  • Per ottenere un quadro il più possibile veritiero di un’ azienda devi vedere tutti e tre i documenti.

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