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Come investire: la guida definitiva in 10 passi

Questa guida completa ti insegnerà ad investire, se non conosci niente dell’argomento ma anche se già stai investendo e vuoi ottenere ottimi risultati.

In questa guida completa e approfondita imparerai:

  • Come iniziare ad investire ed imparare allo stesso tempo.
  • Come investire oggi nel 2022 e sempre in azioni in borsa o con altri strumenti.
  • Dove mettere i propri soldi per non rischiare il capitale ed avere rendimenti sicuri e cosa evitare.
  • Un piano d’investimento adatto se hai pochi soldi (quindi piccole somme) o tanti.
  • Molto altro ancora.

Iniziamo subito.

1. Passi preliminari

Inizio con alcune cose che sicuramente ti aiutano negli investimenti, in modo che puoi partire con il piede giusto, puoi passare direttamente al punto 2 e proseguire ma è bene che ci dai almeno un’occhiata:

  • Valuta il tuo approccio ai soldi. Se sei qui probabilmente già fai la cosa giusta o stai sulla strada per esserlo, cerca di accantonare ogni mese una percentuale delle tue entrate da dedicare agli investimenti. Farà una grande differenza sul lungo periodo.
  • Debiti. Se non ne hai tanto meglio, altrimenti estinguili il prima possibile, in particolar modo se stai pagando più del 6% d’ interesse (dopo capirai il perché di questa soglia), e non farli più, ne ho parlato in questo articolo.
  • Fondo d’ emergenza. Se non ce l’hai già cerca di averne uno, i casi della vita non si possono mai sapere. Quanto grande deve essere dipende da te, se hai un lavoro stabile bastano 3-4 mesi di autonomia, altrimenti è meglio che sei più previdente. Metti questi soldi in un conto corrente che puoi prelevare quando vuoi. Se non hai tante spese, magari vivi con i tuoi, puoi anche saltare questo passaggio.

Fatto ciò, puoi iniziare ad investire.

2. Dove trovare i soldi per investire

salvadanaio
Risparmi

Puoi anche passare al prossimo step se già hai il denaro da investire, ma darci una lettura ti farà bene lo stesso, magari investi di più :-).

Devi avere i soldi o iniziare ad averli, e ci sono 2 strade, risparmiare e guadagnare di più, o l’ una o l’altra, se fai entrambe ancora meglio.

Risparmiare è più facile, sono soldi che già ti entrano, devi solo limitare le spese, mentre guadagnare di più richiede uno sforzo maggiore.

Il risparmio è un questione mentale, se sei abituato a spendere tutto inizia gradualmente e vedrai che fatto ciò una volta, ti riuscirà sempre più facile e la prenderai come abitudine.

Quanto? Idealmente il 50 % (io in alcuni periodi che potevo permettermelo ho accantonato anche l’80 %), ma all’ inizio anche l’ 1% va bene e poi aumenti gradualmente ogni mese.

Ricordati che più risparmi oggi e meglio starai domani, e più guadagnerai.

E non devi solo risparmiare, tranquillo, quando inizi ad investire poi gradualmente puoi cominciare a ritirare qualcosa ogni mese se vuoi, da quello che hai guadagnato.

Inizia a tagliare tante spese superflue, e vedrai quanto ti rimarrà a fine mese.

Agisci però ora, è bene togliere fin da subito la parte destinata agli investimenti, così non sei tentato a spenderli.

Se abbini maggiori entrate i tuoi progressi saranno molto più rapidi, o anche se non ce la fai a risparmiare, devi per forza guadagnare di più, e di modi ce ne sono tanti.

Dai un’ occhiata alle rendite passive e ai secondi lavori, troverai tanti modi per incrementare le tue entrate.

3. Investi regolarmente e il prima possibile

investimenti
Investimenti

Prima inizi ad investire e meglio è, e se lo fai regolarmente raccoglierai molti più frutti. Non hai bisogno per forza di un mega stipendio o una grande somma accantonata per investire.

Basta quello che hai già.

Se lo fai costantemente bastano piccole cifre che si accumulano nel tempo che insieme agli interessi composti ti faranno diventare ricco.

Non ci credi? Ok, ti dimostro il contrario.

Sono 3 i punti essenziali per avere successo nei mercati finanziari, che non devi dimenticare mai:

  1. Fai lavorare l’interesse composto.
  2. Non fare trading (cioè non vendere e comprare continuamente).
  3. Paga il minimo che puoi in tasse e commissioni.

Andiamo a vedere singolarmente ogni punto così capirai perché sono importanti e nel frattempo impari anche.

L’ interesse composto

Il fattore più importante per aumentare la tua ricchezza è far lavorare l’interesse composto.

Come ci dice la parola stessa, si tratta di una composizione degli interessi, che vengono calcolati non solo sul capitale iniziale ma anche sugli interessi maturati, e così ogni volta, ciclicamente.

Per farti capire, se tu hai 1.000 € investiti con un rendimento del 10%, con un tasso semplice prenderesti sempre 100 €, ogni volta.

Con l’interesse composto, la prima volta prenderesti lo stesso 100 €, ma dalla seconda volta in poi il 10% verrebbe calcolato su 1.100 € e non su 1.000, quindi sarebbero 110 €.

La terza volta su 1.210 € e così via, ad ogni passaggio.

Ecco la differenza tra interesse semplice e composto.

MeseInteresse sempliceInteresse composto
11.000 €1.100 €
21.100 €1.210 €
31.200 €1.331 €
41.300 €1.464 €
51.400 €1.610 €
61.500 €1.771 €
71.600 €1.948 €
81.700 €2.143 €
91.800 €2.357 €
101.900 €2.593 €
112.000 €2.853 €
122.100 €3.138 €
Tabella di confronto interesse semplice e interesse composto

La tabella è chiara, simulando un ritorno del 10% la differenza è enorme, e man mano che passano i mesi diventerebbe ancora più ampia.

Se andate a vedere l’ articolo sull’ interesse composto dove ne parlo nello specifico, ho fatto una simulazione per 30 giorni partendo da 0,01 € (1 centesimo) e l’ho paragonato all’ interesse semplice, partendo da 10.000 €, così vi rendo meglio l’ idea.

Non fare trading

Non vendere e comprare continuamente, il trading ti fa solo perdere denaro. Lo so che probabilmente questa cosa ti sembrerà nuova, ma non sono io che te lo dico, sono i numeri.

90 % dei trader perde in borsa
Il 90% dei trader perde in borsa Fonte: Il Sole 24 ore

Se fai trading, rientrerai in quel 90% di sicuro, perché il titolo è sbagliato, io lo avrei fatto così “il 90% di chi mette soldi in borsa perde denaro perché fa trading, il restante 10% guadagna perché investe”.

Ecco, sarebbe stato un titolo più consono.

I fatti sono questi, chiari, semplici e diretti, e quando leggi o senti che qualcuno guadagna facendo trading, fatti dare le prove di quanto asseriscono.

Perché il trading è da perdenti?

Perché i mercati non si possono prevedere, per quanto dicano il contrario, e perché in tutti questi spostamenti di titoli che avvengono ci guadagnano solo gli intermediari.

I mercati si muovono spinti dalle emozioni sul breve periodo, e noi non sappiamo quale titolo salirà o scenderà e per quanto tempo, ma sul lungo periodo tendono ad allinearsi al reale valore delle aziende sottostanti, e a noi questo interessa.

Quando parlo di lungo periodo intendo mesi, anni o anche per tutta la vita.

Il tuo profitto, se ci sarebbe, verrebbe eroso totalmente dai costi per le transazioni e dalle tasse.

Warren Buffett credi che è diventato ricco facendo trading? Sicuramente no, e come lui tanti altri investitori.

Quando investi devi partire dal presupposto che stai comprando un’azienda reale se compri delle azioni in borsa, non sono pezzi di carta (anche se ormai è tutto elettronico), è un pezzettino di un’azienda e per tale hai diritto ad incassare la tua percentuale di utili se l’azienda va bene.

Sotto forma di dividendi o di apprezzamento del valore in borsa (capital gain).

Tasse

Costi della fianza
Costi e tasse

Devi cercare di pagare il meno possibile sia in tasse che di commissioni.

Per le tasse, basta che non sposti continuamente i titoli non pagherai niente, in Italia la tassazione è al 26% sul capital gain, questo dal 2014, prima era al 12,5 %.

Il tutto ti verrà scorporato automaticamente nel momento in cui vendi uno o più dei tuoi titoli, ovviamente se i tuoi investimenti hanno reso qualcosa.

Ipoteticamente se non vendi mai i titoli non pagherai mai nessuna tassa.

Per capirci, se hai 10.000 € investiti e in un anno ti rendono il 10 %, avrai guadagnato 1.000 €, se li ritiri, pagherai il 26 % su questi 1.000 € di capital gain, quindi 260 €.

Molto semplice anche se non te ne devi preoccupare, vengono trattenuti alla fonte come incassi.

Ah, se vai sotto, cioè se i tuoi investimenti sono in perdita, non c’è nessuna compensazione.

Quindi se non vendi non paghi nessuna tassa, e i soldi possono fruttare di più.

Se hai un titolo per 10 anni, non paghi niente per tutto questo periodo, nel frattempo hai avuto più soldi che lavoravano per te (tutte le tasse non pagate in questi 10 anni) e al limite le paghi solo alla fine, quando decidi di uscire dall’ investimento.

Sui titoli di stato la tassazione è al 12,5 %, ma rendono talmente poco che non li prenderemo in considerazione.

Commissioni

Lo stesso vale per le commissioni.

Il sistema ti dice “compra, vendi, questo titolo è salito, questo è sceso, non stare fermo”.

Ma c’è un evidente conflitto d’ interesse, più movimenti fai e più commissioni prendono.

Più stai fermo e più risparmi, semplice, il tuo obiettivo è pagare il meno possibile.

Leggi anche:  Troppi costi nella finanza?

Questi 3 punti devono essere la tua guida.

Adesso ti mostro quello che ho detto con una tabella, partiamo con 1.000 € iniziali, investendoli per 10 anni e non muovendole mai, e spostandole invece una volta all’ anno nell’ altra colonna, assumendo un rendimento medio del 10 % annuo.

Facendo lavorare l’interesse composto e non facendo trading, nel secondo non ho incluso le spese d’intermediazione perché variano tra le piattaforme.

AnniInvestimentoTrading
11.100 €1.074 €
21.210 €1.153 €
31.331 €1.238 €
41.464 €1.330 €
51.610 €1.428 €
61.771 €1.533 €
71.948 €1.646 €
82.143 €1.768 €
92.358 €1.899 €
102.593 €2.039 €
Investimento vs trading

Nella colonna trading l’ho denominata in questo modo, ma i trader di solito spostano i titoli molte volte al giorno, quindi le eventuali tasse sarebbero ben maggiori, perché può capitare di vendere un titolo dopo un anno o se si è fatto un errore anche dopo 10 giorni.

Ma comunque la tabella ci fa rendere bene l’ idea, anche con una movimentazione minima nel secondo caso i guadagni sono molto inferiori rispetto a chi lascia i soldi investiti per molto tempo, facendo lavorare l’ interesse composto.

E più aumenta il tempo, e più questo divario aumenta.

Pensate quanti soldi si bruciano e non abbiamo considerato le commissioni, perché possono variare di molto.

Se aggiungete anche questo, al fatto che chi fa trading sposta continuamente le azioni o qualsiasi altro prodotto finanziario, verrà eroso tutto il guadagno possibile.

E non c’è scampo a ciò, ecco perché il 90% delle persone che mette soldi in borsa perde, non puoi aggirare l’ ostacolo se pensi che sia come un giocare in borsa.

4. I migliori investimenti sicuri

cassaforte
Investimenti sicuri e redditizi

Prima di mettere i tuoi soldi in qualcosa però, è bene sapere dove li stai mettendo e avere una panoramica sostanziale degli strumenti finanziari a disposizione, poi scegliamo quelli più adatti.

La lista sarebbe interminabile, quindi ho selezionato solo i migliori tenendo conto del rischio e del rendimento, nello specifico sul rischio sei sicuro che non perderai i soldi se ascolti i miei consigli, e dopo vediamo come agire.

Magari alcuni non faranno al caso tuo, ma è bene che hai un’ idea chiara di come verrebbero generati i tuoi rendimenti.

Quindi vediamo quali sono i migliori investimenti sicuri e redditizi.

Azioni in borsa

azioni in borsa
Azioni in borsa

Le azioni in borsa non sono altro che un piccolo pezzettino di una società, quindi se ci investi sei coproprietario a tutti gli effetti dell’ azienda quotata.

Una volta che una società decide di quotarsi, queste azioni vengono scambiate in un mercato regolamentato e rispondono alle leggi della domanda e dell’ offerta, più sono richieste e più salgono di prezzo, se nessuno le vuole scendono.

Tu guadagni sia quando il valore delle azioni in tuo possesso salgono che quando la società stacca i dividendi.

In genere i mercati azionari salgono di circa il 7-8 % annuo come valore delle azioni nel complesso, quindi questo è il rendimento che puoi aspettarti annualmente in media.

Per i dividendi invece non tutte li pagano, solitamente lo fanno le società più mature che hanno raggiunto una certa stabilità, e decidono così di distribuire una parte degli utili agli azionisti.

Obbligazioni

obbligazioni
Obbligazioni

Le obbligazioni in sostanza sono un prestito che tu fai a chi le emette. Possono essere emesse dagli stati, e sono detti titoli di stato, o anche da enti locali o più comunemente da società, i corporate bond.

Hanno una scadenza variabile che può andare da pochi mesi a molti anni, tu incassi i soldi alla fine, quando ti viene rimborsata, oppure quando viene staccata la cedola, e poi alla fine ti riprendi i tuoi soldi.

Hanno un rendimento basso quelle dei paesi occidentali e sono molto sicure (1-2 %), quelle di altri paesi rendono di più ma te le sconsiglio a priori, per il rischio di insolvenza che hanno, se falliscono questi paesi perdi tutti i soldi.

Vedi il caso dell’ Argentina e di altre nazioni.

Ne esistono anche di indicizzate all’ inflazione. In genere è preferibile investirci tramite fondi comuni in modo da avere un portafoglio diversificato.

Fondi comuni

Fondo comune d' investimento
Fondi comuni d’ investimento

I fondi comuni in pratica raccolgono denaro da molti investitori per acquistare azioni, obbligazioni e altre tipologie d’investimento.

Se investi in un fondo comune in realtà possiedi una frazione dell’ insieme di titoli del fondo, se ad esempio il fondo ha un paniere di 500 azioni diverse, tu possiedi una parte di quelle 500 azioni.

Ve ne sono di diversi tipi, azionari (investono in azioni), obbligazionari (in obbligazioni), bilanciati che investono sia nelle une che nelle altre ( ad esempio 50% azioni e 50% obbligazioni, o 60 e 40 e così via), monetari e di altro tipo.

Ogni tipo di fondo poi si caratterizza in base all’ approccio d’investimento, può essere attivo o passivo, più o meno aggressivo, internazionali o nazionali, insomma, la platea è vasta.

Ci sono fondi obbligazionari che investono solo nei paesi sicuri, e altri nei bond spazzatura di paesi poco affidabili finanziariamente.

Per quelli obbligazionari c’è anche una suddivisione in base all’ orizzonte temporale, possono essere a breve termine ( 1 – 4 anni), medio ( 4 – 10 ) e lungo ( 10+ ).

Non solo, ci sono anche i fondi di fondi, che come dice la parola stessa, fanno un paniere di strumenti dello stesso tipo.

La cosa importante che differenzia i fondi è lo stile di gestione.

Lo stile di gestione, che può essere attivo o indicizzato, su questo devi porre gran parte della tua attenzione.

1. Un fondo indicizzato o a gestione passiva a basso costo replica l’andamento di un benchmark quasi alla perfezione, in quanto ha tutti i titoli di un determinato paniere.

Se ad esempio è indicizzato sullo S&P 500 (le 500 più grandi aziende per capitalizzazione alla borsa USA) sai che il rendimento ricalcherà quel determinato indice in quanto il fondo ha tutte e 500 quelle azioni in maniera proporzionale al loro peso.

O magari potrebbe avere tutti i titoli quotati sempre negli USA o di un altro paese, oppure un paniere molto vasto di titoli a livello mondiale, lo stesso vale anche per gli obbligazionari.

2. Un fondo a gestione attiva invece cerca di selezionare azioni e obbligazioni che secondo loro possono battere la media del mercato (o un benchmark), movimentando spesso i titoli che hanno e quindi avendo un costo molto maggiore rispetto ai passivi.

Questo dei costi per loro è un ostacolo insormontabile e quindi sono veramente pochissimi i fondi attivi che battono quelli indicizzati su un singolo anno, per non parlare sul lungo periodo.

Per te investitore poi, c’è anche l’ostacolo di individuare prima quale sia il fondo che batte la media del mercato, quale manager è più bravo. Anche qui ce ne sono alcuni a basso costo, ma partono comunque con un handicap importante per via dei costi.

Per capire che tipo di fondo comune hai davanti a te dovresti leggere il prospetto informativo dove troverai tutto dettagliato; costi, obiettivi, prestazioni degli anni passati e altre info.

Magari hai dei soldi in banca e nel frattempo di tenerli fermi acquisti un fondo e ricavi una buona rendita, quando ti serve di nuovo il tuo denaro te lo riprendi.

Hai capito da che parte pende la bilancia tra i due, ma ti voglio dire anche i vantaggi che ci sono nell’ investire nei fondi.

ETF (exchange-traded fund)

ETF exchange traded fund
ETF exchange traded fund

Gli ETF (exchange-traded fund) sono in tutto uguali ai fondi comuni, solo che sono quotati in borsa e quindi scambiati come qualsiasi titolo azionario.

Quindi si comprano e vendono continuamente durante tutte le ore di apertura della borsa.

Gli ETF si rivolgono sia agli investitori di lungo periodo che di breve periodo, e sono anche loro a basso costo, anzi, a volte questi sono anche più bassi dello stesso fondo comune che segue lo stesso indice.

Anche questi come i fondi possono essere di diversi tipi, ed anche la gestione può essere attiva o passiva.

A differenza dei primi però, che hanno il NAV (valore patrimoniale netto) una volta al giorno, alla chiusura dell’attività giornaliera, e quindi dipendente dai vari assets posseduti, gli exchange-traded fund hanno il prezzo negoziato sempre e quindi variabile continuamente, anche se lo scostamento rispetto all’ indice sottostante è di poco solitamente.

Grandi vantaggi, ma devi stare attento ad alcune cose

Gli ETF hanno costi molto bassi, se vengono tenuti per un lungo periodo sono molto vantaggiosi perché non costano quasi nulla, li compri la prima volta pagando la commissione e poi basta.

Sono ottimi anche per chi non riesce a trovare un fondo comune indicizzato a basso costo di un determinato settore.

Insomma, possono sostituire alla grande, e anzi anche meglio, i normali fondi comune, se investi sul lungo periodo.

Sono indicati anche per chi inizia con piccole somme, perché i costi di accesso sono sicuramente più bassi, non c’è una somma minima per doverli comprare.

Nel mercato azionario si hanno due scelte: arricchirsi lentamente o impoverirsi rapidamente.

Benjamin Graham

Ma se li utilizzi per fare trading sul breve-medio periodo, perdono tutte le loro caratteristiche positive, perché inizi a pagare commissioni e tasse che erodono continuamente la rendita.

Come anche perdono un po’ valore se intendi aggiungere ogni mese del capitale, effetto trascurabile ma è bene che lo sai.

Se ad esempio inizialmente versi 1.000 € e poi ogni mese vuoi aggiungere 100 €, le commissioni che alla fine vai a pagare su quei 100 euro che versi periodicamente vanno ad inficiare sul lungo periodo il rendimento totale.

Io personalmente li adoro, stando attenti a non movimentarli (perché non avrebbe senso) e non versare continuamente soldi, magari meglio accumularli e aggiungere nuovo capitale ogni 3 mesi, o 6.

Adesso hai una panoramica dei vari investimenti con cui puoi agire, di quelli più importanti e sicuri.

5. Capisci la differenza tra investire e speculare

Devi sapere cosa vuol dire investire e speculare, perché potresti andare fuori strada, magari fai l’ uno e pensi di fare l’ altro.

Tu vuoi investire, la speculazione è rischiosa e ti fa perdere denaro.

Investire vuol dire stanziare del denaro per acquisire beni materiali e immateriali allo scopo di generare nuove risorse e capitali (quindi più soldi in via diretta o indiretta).

Leggi anche:  Investire nelle IPO
Azioni Coca Cola al 27/09/2021
Azioni Coca Cola

A occhio non sembra un titolo speculativo, anche se si devono valutare tanti altri indici, già dal p/e (rapporto prezzo/utili) e considerando che si tratta di un’ azienda ben riconosciuta e solida possiamo sicuramente pensare che sia un investimento.

Se la compriamo investiamo sperando che il trend passato continui, e probabilmente andrà così visto lo storico che ha la società e la sua posizione sul mercato.

Speculare vuol dire effettuare operazioni rischiose a breve termine nel tentativo di ottenere un guadagno dalle fluttuazioni di mercato.

Azioni Tesla al 27/09/2021
Azioni Tesla

Qui la situazione è chiaramente diversa, abbiamo un rapporto p/e folle di un’azienda giovane dove del domani non abbiamo certezza che opera in un settore ad alta concorrenza con altri player.

Non abbiamo bisogno neanche di altri indicatori, è chiaramente speculativo, con gli utili che genera attualmente la società impiegherebbe 404 anni per coprire il suo valore azionario, quindi se la compriamo speculiamo sperando che il prezzo continui a salire, ma di questo non abbiamo alcuna certezza.

Come investitore devi sapere che se acquisti ad esempio un titolo azionario in borsa stai comprando un pezzo di società reale, con dipendenti, immobili e tanto altro, gli speculatori invece li valutano come dei pezzi di carta (adesso elettronici) da scambiare, senza tener per niente conto di cosa ci sia al di sotto di un’ azione.

I mercati sono un sistema a somma zero, nel breve periodo i rendimenti sono legati ai fenomeni speculativi, sul lungo periodo rispecchiano l’ andamento dell’ economia sottostante.

Tu come detentore di un azione in borsa, sul lungo periodo guadagnerai quello che l’azienda ha ottenuto in quel lasso di tempo.

Se speculi e inizi a movimentare le azioni, perdi solo soldi, perché paghi tasse e commissioni enormi che erodono il tuo possibile guadagno, e poi non puoi sapere quando un titolo andrà bene o male e per quanto tempo.

Il cosiddetto timing non esiste, e se qualcuno ti dice il contrario, sfidalo a farti mostrare i suoi risultati in maniera verificabile.

Crisi e bolle

Crisi dei mutui subprime
Crisi finanziaria

Le crisi e le bolle speculative sono dovute in massima parte all’ approccio speculativo che la maggior parte degli operatori del mercato ha.

Prima i prezzi vengono gonfiati all’ inverosimile sulle ali dell’ entusiasmo senza guardare i fondamentali sottostanti, e poi all’ improvviso arriva il panico dove tutti vendono e si hanno cadute rovinose.

Così funziona, se vuoi approfondimenti guarda l’ articolo sulla speculazione finanziaria.

La cosa bella per te è che puoi ignorare completamente queste oscillazioni temporanee dei prezzi e vivere sereno, perché sul lungo periodo già sai cosa aspettarti.

Poi può capitare che un anno vada male, ma magari l’ anno dopo recuperi non solo la perdità dell’ anno prima, ma guadagnerai anche.

Se vedi la storia dei mercati azionari si sono sempre apprezzati nel tempo, e quando ci sono state le crisi finanziarie si sono ripresi in pochissimo tempo.

Sono i fatti che parlano e questo pensano i più grandi investitori, quelli che fanno soldoni.

Speculare è da perdenti, chi investe si basa su fatti concreti, se un’ azienda ha avuto un ritorno del 20 % per 10 anni, è ragionevole che questo andamento continui, chi specula non guarda affatto questi dati, quindi agisce sostanzialmente al buio.

Chi specula lancia una moneta, col risultato quasi certo che perderà, perché ci sono costi e tasse continue da pagare.

Stai attento quindi, se compri un titolo perché sta salendo e pensi che continui a farlo ma non hai nulla in mano per fare una previsione ragionevole, stai speculando.

Potrebbe andare bene ancora per molto o crollare domani, e se accendi il pc e non fai in tempo a vendere che già sono crollate, che fai?

Non ne vale la pena, fidati, ci sono i tuoi soldi e i tuoi risparmi in gioco.

Quindi guarda ad un orizzonte temporale lungo e a cosa stai acquistando realmente, e quando dico lungo parlo di anni o anche per tutta la vita, poi è normale che puoi vendere anche dopo 1 giorno se fai un errore di valutazione, ma ciò deve capitare sporadicamente.

Ti eviterò anche questo problema con un’ accurata diversificazione.

E ricorda, noi sappiamo che se l’ economia va bene i mercati la seguiranno sul lungo periodo, altro non conosciamo, altrimenti sarebbe troppo bello.

La speculazione ci può essere in tutto.

Se voglio vendere la mia casa che vale 150.000 € e viene un acquirente che me ne offre 200.000 pensando che la rivende a 250.000 puo farlo, ma non è detto che poi riesce a rivenderla a quella cifra.

Io sono ben contento di darla ad un prezzo superiore, sta a lui darmi il giusto.

Ciò può essere sfruttato a nostro vantaggio, in particolare quando si deve vendere un titolo azionario, spesso i prezzi sono gonfiati.

6. Il tuo primo obiettivo come investitore

Il tuo primo obiettivo quando investi è quello di guadagnare almeno l’ inflazione annualmente e poi fare di più, altrimenti non avrebbe senso.

L’ inflazione erode ogni anno il potere d’ acquisto del tuo denaro.

Se lasci i soldi in banca per 10 anni, e magari hai depositato 10.000 €, quando andrai a prenderli non comprerai più quello che compri oggi, perché nel frattempo i prezzi sono aumentati di anno in anno.

Ecco perché molte volte gli stipendi e le pensioni (o almeno dovrebbe essere fatto) vengono ancorati all’ inflazione.

AnnoMedia annua
20211,3%
2020– 0,2%
20190,6%
20181,2%
20171,2%
2016-0,1%
20150%
20140,3%
20131,2%
20123,1%
20112,8%
Tabella inflazione Italia 2011-2021

La tabella ci dice come è andata l’ inflazione in Italia dal 2011 al 2021, più o meno quest’ andamento vale per tutti i paesi occidentali.

Per non sbagliarti stima una media annuale del 2%, quindi il minimo è prenderti questo 2% per non far perdere valore ai tuoi soldi e idealmente fare di più.

7. Dove investire

Abbiamo detto che ci sono tanti tipi d’ investimento, ma il campo lo abbiamo ristretto a poche soluzioni, semplicemente perché sono le migliori.

Azioni in borsa, questo è il meglio sia per quanto riguarda la sicurezza dell’ investimento che per i ritorni.

Tipo d’ investimentoRitorno stimato
Titoli di stato2%
Obbligazioni3%
Azioni USA (media mercato)7,5 – 8 %
Stima dei ritorni degli investimenti

I titoli di stato (scegliendo sempre quelli dei paesi occidentali che sono sicuri) sono da scartare a priori, perché coprono a mala pena l’ inflazione, se va bene.

Le obbligazioni prese più in generale (anche i titoli di stato sono obbligazioni) possono dare un ritorno medio annuale del 3 %, ma non tutte, e quindi siamo come prima.

L’ unica scelta sensata che ci resta sono le azioni dei mercati USA o comunque occidentali.

Perché questa è la scelta giusta?

Rendimento

Parliamo di un rendimento sul lungo periodo del 7,5 – 8 %, che è tanto, non so quanti altri investimenti la fuori possono rendere di più, ma qui sappiamo che ci entrano sicuri questi soldi, sempre, ogni volta, ed è un andamento storico che va così da più di 200 anni.

E devi puntare sul mercato USA, perché è quello più performante e anche più sicuro.

Stai mettendo i tuoi soldi sulla più grande economia mondiale sia come storico che come prospettive future, con un potere geopolitico mondiale enorme difficilmente scalfibile.

E poi la SEC (l’ organo di controllo delle borsa americane) è molto severo con le aziende, tutto deve essere in ordine e trasparente. In generale se punti sui mercati occidentali vai sempre bene, lascia perdere Cina, Russia e paesi simili.

USA
Stati Uniti d’ America

Sono in rapida crescita è vero, ma possono esserci scossoni finanziari improvvisi.

Il cuore dei tuoi investimenti devono essere i fondi indicizzati o gli ETF indicizzati, a gestione passiva.

A gestione passiva vuol dire che se compri un ETF indicizzato, questo ricalcherà quasi alla perfezione l’ indice sottostante di rifermineto.

Se un ETF ricalca l’ indice S & P 500, comprandolo ricalcherai l’ andamento delle maggiori 500 aziende degli USA, senza che i gestori devono fare molto, quindi meno costi e tasse, stupendo no?

Semplicemente perché non hai alcuna possibilità di fare meglio del mercato nel suo complesso a meno che non ci dedichi ore e ore, e non è detto che ci riesci poi.

Puoi performare tranquillamente come il mercato nel suo complesso, e quindi l’ economia, senza saperne quasi nulla e senza alcun impegno, e farai meglio del 90% degli altri “investitori”.

Potrebbe sembrarti troppo bello e facile, e invece è proprio così, perché ci sono i dati. Chi dice il contrario, magari facendo trading, fatti dare sempre le prove di quello che affermano.

Più ti muovi negli investimenti, e più aumenti costi e tasse.

A te non interessa cosa fanno gli altri, scoppia una guerra, c’è una crisi, tutti gridano al lupo al lupo, qualsiasi cosa accada tu non toccare mai i tuoi soldi, sarai sempre sicuro che prenderai quel tuo 7-8 % annuale.

Se tu scegli un fondo o un ETF attivo, puoi perdere circa il 50% del tuo guadagno. L’ indice S & P 500, in media ha performato di un 8% annuo, se avresti scelto un fondo gestito attivamente avresti preso solo il 4% di media.

Se scegli un fondo passivo e non ti metti a comprare e vendere, prendi quasi l’ 8% pieno.

Se ci aggiungi l’ interesse composto negli anni, perderai una marea di soldi.

Se investi 20.000 € per 20 anni, con un interesse del 8 % ti ritroverai 46.609 €, al 4% 21.911 €, stiamo parlando di uno scostamento solo del 4% che ti porta ad avere minori rendite del 50% sul lungo periodo.

Perché per gestire in modo attivo il denaro (il che non ce ne sarebbe bisogno), si prendono dei soldi, giusti o gonfiati che siano, e queste spese sul tuo rendimento hanno un impatto enorme, tanto più grande quanto più lungo è il periodo d’ investimento.

Quindi devi scegliere fondi ed ETF indicizzati a gestione passiva, una volta fatto ciò anche se crolla il mondo tu non sposti i tuoi soldi.

Non ti serve nessuna abilità, nessuno sforzo e nessuna perdita di tempo, nessun consulente finanziario, niente di niente, puoi fare tutto da solo e guadagnare più di un professionista.

Leggi anche:  Investire è semplice. 6 cose da sapere per non bruciare soldi

Dopo vediamo quali nello specifico dobbiamo scegliere.

Attenzione, non sto dicendo che tutti i fondi e gli ETF gestiti attivamente siano uno spreco di denaro, ma devi pensarci bene se vuoi investire su di loro, la maggior parte fanno peggio di quelli indicizzati, e quei pochi che fanno meglio non è detto che lo faranno in futuro.

Se un fondo ad esempio è sulle materie prime, in caso di crollo del settore non te la passerai molto bene.

In generale i fondi attivi hanno un rischio maggiore.

8. Quali scegliere

Hai 3 opzioni, puoi dividere i tuoi soldi in 3 parti o sceglierne solo una, va bene lo stesso.

  • Fondo o ETF indicizzato sullo S & P 500.
  • Fondo o ETF indicizzato sul totale delle azioni del mercato USA.
  • Fondo o ETF indicizzato su un’ ampia selezione delle azioni delle borse mondiali.

Semplicemente è una non scelta, perché stai mettendo i tuoi soldi sull’ intera economia di un paese o quasi, o sull’ economia mondiale.

Facendo così sei sicuro di diversificare e di non affidarti nelle mani di nessuno, non ti interessa se il gestore è bravo o meno, sta seguendo un indice, lo può fare chiunque.

E stai battendo il 90% dei gestori attivi e di chi fa trading, semplicemente perché hai dei costi minimi di gestione e se eviti il trading non paghi tasse.

Vantaggi dei fondi comuni e degli ETF indicizzati a gestione passiva

vantaggi
Lista dei vantaggi

Vediamo i vantaggi però degli ETF e dei fondi indicizzati passivi nello specifico.

Non ci sono commissioni di acquisto e vendita

Normalmente se acquisti azioni o fondi ed ETF ci sono delle commissioni da pagare e anche molto alte, quelli indicizzati e gestiti passivamente invece hanno solo una piccolissima commissione all’ acquisto e poi stop.

Tutti i soldi saranno investiti. Ovviamente se parli con i gestori attivi ti diranno che quelle spese ci sono perché i tuoi soldi sono gestiti dai migliori professionisti del settore, stai pagando per seguire le loro indicazioni in sostanza.

Un fondo o ETF indicizzato a gestione passiva non ha bisogno di ciò.

Basse spese di gestione

In genere un fondo gestito attivamente fa pagare circa 1-2 % di spese annualmente, ma per uno indicizzato non c’è bisogno di ciò.

Nessuno deve decidere quando e cosa acquistare, sta seguendo un indice, quindi vale quanto detto per il punto precedente.

Ricordati sempre che nel tempo anche una piccola percentuale che risparmi ha un grande impatto sulla tua rendita.

Non paghi nessuna tassa

In parte dipende da te, tu paghi le tasse ogni volta che vendi e ottieni un guadagno. Se investi 1.000 € e a fine anno hai guadagnato 100 €, pagherai il 26% su quei 100 € ( il capital gain) solo e soltanto se vendi.

Se non vendi per 10 anni, non pagherai nessuna tassa ad esempio.

Ma non dipende solo da te, i fondi attivi quando vendono un titolo che è andato bene, pagano le tasse e queste verranno trasferite su di te, con un ETF o fondo indicizzato passivo questo non accade.

Non ti serve nessun consulente finanziario

consulente finanziario
Consulente finanziario

Di nuovo, sta seguendo un indice, lo può fare chiunque, non c’è proprio bisogno di un altro ingranaggio che aumenta le spese.

Basta un pc con un software e stop.

Ottieni la massima diversificazione e quindi abbatti il rischio

La diversificazione è la chiave per abbattere il rischio. Se metti tutti i tuoi soldi su una sola azienda il rischio c’è ed è alto, per quanto possa essere solida.

Se punti sulle 500 aziende più grandi quotate negli USA ne può fallire una o due, ma sostanzialmente il tuo rischio di perdere tutto il tuo denaro è prossimo allo 0.

E se proprio dovesse accadere che il valore di queste aziende arriverebbe a zero, sicuramente avresti altro a cui pensare, forse è crollato tutto il mondo.

Quindi in questo modo non hai nulla di cui preoccuparti.

Non ti interessa chi è il gestore del fondo

Non deve essere un buon manager, come prima, sta seguendo un indice di riferimento, sta facendo un lavoro noioso che adesso è anche automatizzato grazie ai pc.

Quindi non ha neanche tanto potere decisionale.

Non deve scegliere nessun titolo, quale vendere o comprare, nulla, deve solo seguire un paniere di azioni o quello che sia.

Nessuno sforzo e perdite di tempo

Non devi impegnarti in nulla, metti i soldi e dimenticati del problema, vai solo a controllarne l’ andamento quando vuoi.

Nessuno sforzo, nessun impegno, nessun consulente, nessuna selezione, tutto è semplice e chiaro, e il bello è che batti il 90 % degli investitori o traders.

9. Rischio e sicurezza degli investimenti

Crisi finanziaria
Crisi finanziaria

Prima di passare però alla pratica vera e propria, voglio chiarire la questione per quanto riguarda i rischi che corri e la sicurezza dei tuoi investimenti nello specifico.

Il rischio fa parte di qualsiasi tipo di investimento, è l’ altra faccia della medaglia, se puoi avere un ritorno maggiore il rischio sarà più alto, viceversa scendono entrambi.

Se tu presti del denaro, vuoi un tasso d’ interesse maggiore se pensi o sai che chi lo riceve è in difficoltà, se è un soggetto affidabile ti accontenti di prendere di meno perché sai che le probabilità che non ricevi nulla sono basse.

Se una società emette un’ obbligazione ed è in difficoltà, dovrà offrire un tasso di rendimento alto se vuole che qualcuno ci presti i soldi (compri le sue obbligazioni), ecco perché i titoli di stato occidentali offrono rendimenti bassi.

Sarà molto difficile che questi paesi falliscano, e anche se fosse prima di arrivare a ciò ci sono dei meccanismi compensatori e di aiuto tra di loro affinché venga evitato un default, discorso diverso per gli altri paesi (i cosiddetti junk bond, titoli spazzatura), pensa all’ Argentina e ad altri.

Così anche per le azioni, però in questo caso il rischio è maggiore.

Se tu investi su una sola società, o su poche di esse, per quanto possano essere in salute non sai come potrebbero andare domani. Pensa alla Enron, alla Lehman Brothers e tante altre, società enormi eppure sono fallite, non avrai mai la certezza in nulla.

Se investi in oro e fra 10 anni il suo valore crollerà, come fai a saperlo? Sarà un evento difficile che accada, ma non lo puoi sapere, devi sempre tutelarti, che fai dopo se perdi tutto?

Come ti tuteli

Diversificazione del portafoglio azionario
Diversificazione del portafoglio

Per tutelarti è facile, di più, se hai letto fino ad ora lo avrai già capito.

Il segreto sta nel seguire 2 strade, scegliere i giusti investimenti e diversificare.

I giusti investimenti che abbiamo detto, fondi ed ETF, diversificano, quindi si rompe un uovo ma non tutti.

In pratica non stai neanche scegliendo, perché stai investendo nell’ andamento dell’ economia del paese più forte al mondo, oppure dell’ intero mondo.

E siccome le borse seguono l’ andamento dell’ economia sul lungo periodo, il tuo rischio è pari allo 0.

Ci saranno sempre aziende che falliranno e altre che andranno benissimo, ma a te non interessa, fanno parte del sistema dell’ economia, e sono più di 200 anni che le borse salgono sempre, se ci sono crisi nel giro di poco tempo vengono assorbite.

Hai la massima tutela diversificando.

E poi se proprio dovesse crollare tutto, non credo che la nostra preoccupazione saranno i nostri titoli in borsa, avremo altro a cui pensare.

Poi tra l’ altro non hai dei soldi liquidi fin quando non vendi, tu hai delle quote di società, quindi non c’è niente da perdere, se scoppia una guerra e magari la moneta vale poco o nulla, avrai un valore immenso con i tuoi titoli.

Perché hai dei pezzi di società, poi magari ti pagheranno sotto altre forme, ma hai delle cose tangibili che producono, chi ha solo soldi liquidi si troverebbe in grande difficoltà (vedi i paesi dove l’ inflazione è alle stelle).

Comunque la vogliamo mettere, in questo modo hai la massima sicurezza possibile.

E lo stesso vale per la sicurezza vera e propria a livello materiale dei tuoi titoli.

Se hai soldi liquidi in banca ed essa fallisce ad esempio, tu sei coperto fino a 110.000 €, tutto il di più lo stato non ti copre nulla.

Ma se tu investi, la banca o società che ti fanno da tramite non ha nulla di tuo, è solo un intermediario, se falliscono non possono prendersi nulla, perché è come se avessi un terreno, una casa, sono beni di tua proprietà.

Nel malaugurato caso ci fosse un fallimento, semplicemente le tue azioni, titoli, quote dell’ investimento, ti verrebbero restituite o passerebbero a chi li dovrebbe gestire di nuovo.

Poi comunque chi si occupa di investimenti, come le banche e i broker, sono soggette a verifiche strettissime quindi sono eventi molto rari, che possono capitare si, ma difficilmente, e se anche fosse come detto non rischi nulla.

Oggi non ci sono più i certificati di proprietà cartacei come una volta (se vuoi li potresti anche richiedere, ma non ha senso), ma tutto è registrato in modo indelebile con sistemi a prova di errore.

Come se qualcuno ti verrebbe a contestare la proprietà della tua casa, impossibile no?

Cioè per essere più chiaro, nessuno potrà mai rubarti un titolo azionario se è tuo o ne ad esempio possono esserci dei titoli smarriti dove non si riesce a risalire al proprietario, è semplicemente irrealistica una cosa del genere.

10. Come investire oggi (2022) in pratica

Avrai capito che la sostanza degli investimenti con il tempo non cambia, quindi come investire oggi nel 2022 è valido anche per come investirai domani.

Abbiamo detto che la scelta migliore che puoi fare sono azioni in borsa tramite ETF o fondi comuni indicizzati a gestione passiva, e gli indici tra cui scegliere sono lo Stardard & Poor 500 (le 500 aziende più grande quotate negli USA), il totale delle azioni sempre degli Stati Uniti o anche un’ ampia selezione di titoli mondiali.

La prima cosa che devi guardare sono i costi e le commissioni di gestione, non comprare quelli che hanno costi elevati, ormai l’ hai capito.

Stanno replicando un indice, tutti faranno la stessa cosa, quindi scegli quello con i costi di gestione più basso, deve avere una commissione di gestione al di sotto dello 0,5 %.

Fatto ciò ti restano le due scelte, fondi o ETF.

Non c’è grande differenza tra i due, se non che i fondi richiedono un importo d’ investimento minimo per accederci, ad esempio 1.000 € o anche di più, gli ETF li puoi acquistare per qualsiasi cifra, quindi anche se hai piccole somme.

Se intendi depositare anche una cifra ogni mese, i fondi sono perfetti, ma se scegli gli ETF va bene lo stesso, ti consiglio solo di raccogliere 2 o 3 mesi e poi procedere all’ acquisto di altre quote per limitare al minimo le commissioni di compravendita.

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