Costi della fianza

Troppi costi nella finanza?

La finanza ci serve, senza di essa non potremmo fare pressoché nulla, il problema sta nel fatto che ci costa troppo e molto del valore viene eroso.

Ci sono degli uomini che lavorano la terra, nelle fabbriche, producono qualcosa e si guadagnano da vivere in questo modo, altri si guadagnano da vivere commerciando con i prodotti dei primi, e altri ancora si guadagnano da vivere con i commercianti, il settore finanziario.

È così che più o meno funziona in maniera molto semplificata.

Magari hai guadagnato il 10% dai tuoi investimenti ma in realtà ti è rimasto ben poco in tasca?

Il nostro ritorno

Guadagno
Guadagni

Noi come investitori dai mercati finanziari cosa guadagniamo? Il rendimento lordo generato dai mercati (dai nostri strumenti di investimenti) scorporati dai costi del settore finanziario.

Il problema è che questi costi sono molto alti e quindi il ritorno dei nostri investimenti è grandemente eroso.

Della finanza ne abbiamo bisogno, ci vuole qualcuno che ci fa da intermediario, che gestisca determinate procedure, che segua i regolamenti, ma sta di fatto che i costi sono molto alti e possiamo dire che sottrae valore alla società.

Oggi ci siamo spostati in un mondo dove apparentemente troppe persone non fanno nulla, scambiamo azioni e altri strumenti finanziari avanti e indietro (trading) pagando una fortuna i nostri intermediari. Non basta questo, abbiamo aggiunto anche strumenti finanziari complessi (i cosiddetti derivati) che portano in sé rischi maggiori e che non comprendiamo, aumentando ancora di più i costi.

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Stai attento se investi

Attenzione
Presta attenzione

Cerca quindi di avere una certa etica se fai parte del mondo finanziario e stai con gli occhi ben aperti se ci entri.

Se sei un piccolo risparmiatore che non ha tempo o non vuole studiare e non vuole correre rischi, cerca di ridurre questi costi al minimo possibile, ad esempio scegliendo un fondo indicizzato al mercato statunitense o globale.

Le società finanziarie guadagnano tanti soldi, addirittura più di interi settori produttivi, e quando ci sono crisi economiche sono le prime a pagare, ma pagano realmente loro?

In realtà no, generalmente i costi li sostengono i risparmiatori e i dipendenti, i manager di queste società e delle banche vengono remunerati lo stesso, e anche in modo molto proficuo.

Chi paga il conto?

Conto ecomico salasso
Conto economico, salasso

I costi sono scaricati sempre sui cittadini che perdono i loro risparmi o sui dipendenti che vengono licenziati.

Mettiamola così, ciò che è positivo per il settore finanziario non lo è per te.

Quante banche sono state polverizzate nel 2007?

Il loro valore azionario è crollato in alcuni casi anche del 90% circa, dopo aver creato investimenti molto rischiosi alla fine i nodi sono venuti al pettine, chi aveva i risparmi investiti nelle loro azioni ha perso quasi tutto.

Come anche chi si avventurava in questi prodotti finanziari rischiosi, molti dipendenti hanno perso il lavoro, ma i manager hanno preso lo stesso milioni di dollari/euro di stipendio.

Quando ci sono queste crisi quasi tutti perdono soldi (in particolare i piccoli investitori), ma c’è qualcuno che guadagna lo stesso, è un paradosso ma è ciò che accade realmente.

Quanto incidono questi costi insieme alle tasse?

In media se prendi il mercato azionario degli Stati Uniti (prendo questo a paragone perché è quello più performante e con l’economia più forte) dagli anni ’50 in poi ha generato un 11% circa annualmente. Ma tra commissioni, consulenze, intermediazioni, pubblicità e tassazione se ne va in fumo l’80% circa dei guadagni.

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Una cifra mostruosa, che arriva a tanto perché ogni punto percentuale che togliamo sono perdite che si accumulano annualmente in quanto l’interesse composto non lavora più. Aggiungici l’inflazione e capisci che del tuo possibile guadagno non rimane niente o quasi, ecco perché è fondamentale abbattere i costi.

In 50 anni con solo 100 euro con un tasso dell’ 11% dovresti avere 18.500 euro.

Interesse composto su 100 euro per 50 anni all'11%
Interesse composto su 100 euro per 50 anni all’11% senza tasse e costi vari.

In realtà in tasca ti ritroverai con appena 5.000 euro.

La colpa è anche nostra

Se i costi che affrontiamo sono così alti la colpa è anche nostra. Perché abbiamo abbandonato gli investimenti tradizionali e sani a favore di altri complessi che generalmente neanche comprendiamo.

E non c’è bisogno di essere esperti per fare dei sani e buoni investimenti, basta solo diversificare, avere il giusto mix tra obbligazioni e azioni, pensare sul lungo periodo ed evitare di speculare. Warren Buffett e Benjamin Graham ce lo insegnano.

Stai attento, nella finanza ci sono queste cose che non vanno e anche altre, spesso sono le emozioni a farla da padrone, le informazioni a volte non circolano in maniera unidirezionale, ma non è tutto da buttare.

La finanza non è tutta da buttare e ne abbiamo bisogno

cassaforte
Crescita di valore

Crea anche valore, e tanto anche se sappiamo cosa fare e come muoverci, ci permette di interfacciarci con una realtà altrimenti per noi piccoli risparmiatori inaccessibile, permette di allocare il capitale in maniera veloce e relativamente facile, permette a domanda ed offerta di incontrarsi, da liquidità, e permette di spostare i rischi e le opportunità su chi vuole accollarseli.

Ma perché ti ho detto tutto ciò?

Semplice, per metterti in guardia. Per farti stare con gli occhi bene aperti, dopotutto sono i tuoi risparmi, hai sudato (probabilmente) tu.

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Ci sono costi sproporzionati in molti casi rispetto al reale servizio che il piccolo investitore riceve, si, è vero, ma se stai attento, adotti una certa prudenza e segui il principio del “prima non perdere e poi vedi se puoi guadagnare“, queste spese possono essere abbattute di molto così come il rischio.

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