panico in borsa

Fede negli investimenti? È importantissima

Lo so che la fede a prima vista con gli investimenti potrebbe sembrare di non centrarci nulla, in realtà non sto parlando della fede “religiosa”, ma di un altro tipo.

Sto parlando di fede supportata dai dati, non ti sto dicendo di credere senza nessuna prova, anzi, nello specifico vedremo:

  • Come la paura e le emozioni negative sono deleterie per i tuoi investimenti.
  • Perché chi non sa nulla spesso ottiene risultati migliori di chi studia.
  • Quale tipo di fede ci vuole negli investimenti e come fare per averla.

Se sei pronto iniziamo.

La paura e il panico non fanno bene alle tue azioni

Crisi dei mutui subprime
Crisi finanziaria

Se vuoi fare soldi con gli investimenti la chiave è non spaventarsene, devi avere sempre presente questo aspetto, la paura e il panico distruggono tutto il tuo possibile benessere.

Puoi essere bravo quanto vuoi, sapendo selezionare i titoli azionari, ma se non hai una forza di volontà ferrea, tutto sarà vano. Se agisci di pancia e non di testa non otterrai alcun risultato.

Sai perché in genere chi investe in un fondo comune o ETF ben diversificato ha più successo della maggioranza degli investitori che si selezionano le azioni per conto loro?

Perché chi utilizza questi strumenti non deve analizzare le aziende e non deve seguire il mercato, ha delegato tutto ai gestori del fondo o comunque adotta una strategia semplice (nel caso degli strumenti indicizzati).

Di conseguenza non occupandosi di nulla non agisce di pancia e non può fare danni, non sente notizie, non si interessa di cosa dicono gli analisti, non si preoccupa di come sta andando l’ economia.

Sicuramente si accontenterà di un rendimento non strabiliante, ma comunque riesce a fare meglio della maggior parte degli altri investitori e di chi fa trading.

Chi non si preoccupa continuamente dell’ economia e ignora l’ andamento a breve termine dei mercati, sta meglio di chi studia continuamente cercando di cronometrare il mercato.

Puoi commettere tanti errori, ma uno dei peggiori è agire sotto l’influenza di emozioni negative.

Leggi anche:  L' importanza di investire

I mercati finanziari seguono l’ economia reale

In generale i giorni più ribassisti nei mercati sono i lunedi, perché la gente avendo più tempo nel fine settimana legge notizie di qua e di là e mette in vendita i titoli, che si accumulano fino alla riapertura del mercato.

Il segreto non è imparare a fidarti dei tuoi istinti, ma piuttosto a disciplinarti per ignorarli.

Peter Lynch

Scorri i giornali tutti i giorni, c’è sempre una guerra, la disoccupazione che sale e scende, il mercato immobiliare che è in crisi, le bollette che aumentano, l’ inflazione, ci sono sempre notizie pessimistiche, dovunque poggi lo sguardo.

La realtà non è così, ci sono settori che possono andare male, ma ci saranno sempre opportunità per fare ottimi affari.

Pensa ad una guerra, magari i prezzi di alcuni beni saliranno, ma le aziende che sono nel settore della difesa ne trarranno lauti guadagni.

Se l’ economia reale nel suo complesso va sempre meglio negli anni, ed è così, perché il PIL globale sale sempre, i mercati finanziari tendenzialmente seguono l’ economia sul lungo periodo, quindi non c’è motivo di preoccuparsi.

3 motivi per cui vendere in preda al panico farà male al tuo portafoglio azionario

Interesse composto

Se ti fai prendere dal pessimismo e inizi a vendere a caso sono 3 i problemi in cui incappi che non faranno bene ai tuoi investimenti:

  1. Pagherai tasse e commissioni che hanno un’ alta incidenza sul lungo periodo sui rendimenti.
  2. Non sfrutterai l’ interesse composto.
  3. Probabilmente molte delle aziende che venderai hanno un futuro roseo davanti e tu te lo perderai (a meno che non le ricompri, ma in questo caso ci saranno doppi costi in tasse e commissioni).

Se agisci di pancia perdi il contesto generale, guardi il singolo albero ma non la foresta, e la foresta (cioè il mercato finanziario) ha la tendenza di fondo ad apprezzarsi ogni anno, di circa l’ 11%.

Lascia perdere gli analisti cosa dicono, segui i tuoi principi e cambia idea solo se questo deriva da tue analisi, non dalle previsioni fosche di altri.

Come ovviare al problema

Sembra semplice, ti dici a te stesso di ignorare le prossime notizie negative o quando il mercato crollerà, ma poiché ogni crisi mentalmente ti sembra peggiore della precedente, la cosa ti risulta difficile, e agisci di pancia preso dalle emozioni.

Leggi anche:  Storia e origini del capitalismo

Uno dei metodi migliori per superare il problema è quello di investire regolarmente, ogni mese o ogni 2 o 3, in base al periodo che ti sei prefissato.

Se hai un piano di accumulo tipo un fondo dove non ci sono costi aggiuntivi puoi benissimo farlo anche con somme esigue.

Se investi in azioni e magari le somme non sono ingenti, o non hai titoli che ritieni validi in quel momento, puoi sempre soltanto versare i soldi sul tuo conto titoli.

Quando raggiungi una certa cifra o trovi l’ azienda che fa per te procedi materialmente all’ acquisto, in modo da risparmiare sui costi.

Già il semplice fatto di metterli sul conto preposto agli investimenti ti mette al riparo da azioni potenzialmente dannose.

Le persone si sentono stranamente meglio quando il mercato è in bolla e le azioni sono sopravvalutate che quando ci sono dei crolli e tanti affari da poter cogliere perché i titoli sono sottoquotati.

Se non usi questo metodo comunque devi trovare un modo per mantenere la fede, se hai fatto i tuoi compiti bene devi averne, solo se le cose cambiano puoi non avere fiducia in un titolo.

Fede basata su fatti concreti

Puoi conoscere i bilanci a menadito ma se non credi in quello che fai ti farai influenzare dalle emozioni negative.

Anche se investi in un fondo, se non hai fede la sostanza non cambia, venderai nel momento sbagliato, magari quando è più basso perché preso dal panico.

Devi credere che la società in un modo o nell’ altro andrà avanti, che le aziende troveranno sempre un modo di fare profitti, che la disoccupazione dopo un picco negativo andrà verso il meglio.

Che le aziende che andranno male o falliranno verranno soppiantate da nuove e vibranti imprese.

Ogni volta che hai dubbi cerca di ancorarti nella fede, ma non devi crederci a scatola chiusa, ma guardando la realtà dei fatti.

Sapendo che le azioni in media hanno fornito rendimenti annui lordi del 11% circa, a differenza di titoli di stato e obbligazioni che hanno avuto rendimenti di molto inferiori.

Rendimento dello S&P 500 dal 1980 al 2020
Rendimento dello S&P 500 dal 1980 al 2020

Nonostante tutte le calamità grandi e piccole che sono successe, le azioni hanno rappresentato il luogo migliore dove mettere il denaro, dopo un crollo si sono sempre riprese, e se vendi in preda al panico nella maggioranza dei casi finirai per pentirtene.

Leggi anche:  L' importanza di investire

Agire tenendo conto di queste informazioni di lungo periodo sarà molto più redditizio che ascoltare l’ esperto di turno o l’ analista della banca che pensano ad un’ orizzonte temporale breve.

Tante crisi, ma il risultato finale non è cambiato

Se guardi indietro alla storia dei mercati finanziari, ci sono stati decine di periodi di crisi con ribassi spaventosi, inclusa la grande depressione del 1929-1933.

Molte persone probabilmente sono spaventate da questi periodi che accadono ciclicamente.

Ma sempre perché prendono una porzione di tempo e si focalizzano su di essa, vedono solo l’ albero, se allargherebbero l’ orizzonte vedrebbero come nel tempo questi crolli sono stati rapidamente superati e i mercati dopo continuano a macinare record su record positivi.

La realtà è che chi si è tenuto lontano dalle azioni non investendoci ha perso anni e anni di possibile benessere economico, e non serviva molto, bastava puntare su tutte le società quotate negli USA.

Basta guardare l’immagine sotto per rendersi conto come nel tempo le azioni hanno sempre avuto la tendenza ad apprezzarsi, il grafico prende in esame lo S&P 500 che raggruppa le 500 aziende più grandi degli capitalizzate negli USA.

Ma il grafico non differisce se si prende in esame l’ intero mercato azionario statunitense, e stiamo parlando di un arco temporale lunghissimo, circa 90 anni.

crisi storiche nei mercati finanziari
Crisi storiche nei mercati finanziari

In aggiunta l’ investitore medio tende a pensare che un crollo dei mercati finanziari corrisponda ad un crollo reale dell’ economia, in realtà nella maggioranza dei casi non è così.

Un calo delle azioni è un evento normale, fa parte della logica del mercato, se piove ti bagni, non pensi che stia arrivano un alluvione.

Ti porti l’ ombrello, sapendo che probabilmente domani o i giorni seguenti uscirà il sole, e così funziona quasi tutto nella vita.

Ti vengono dubbi? Pensi che questa volta sarà diverso?

Guarda l’ andamento delle borse nel corso dei decenni, e subito i pensieri negativi se ne andranno.

Guardi il grafico e noti come si sono ripresi alla grande, ti farai una grande risata mentre tutti sono nel panico, e continuerai a fare soldi.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.