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Investire è semplice. 6 cose da sapere per non bruciare soldi

Se ti stai chiedendo come sono gli investimenti, e credi siano un affare complesso, in realtà sono più semplici di quanto pensi.

L’ innovazione è una cosa buona, ma negli investimenti spesso è il contrario, perché porta complessità e costi.

Tu non vuoi questo, vuoi investire semplice e con buon senso, e capire dove farlo.

1. Negli investimenti funziona al contrario

Come regola di vita generale, quando hai più opzioni, devi scegliere sempre la più semplice, e così ha funzionato anche per me, più che bene direi, anche negli investimenti.

Se segui lo semplicità e il buon senso, ti troverai sicuramente bene.

Certo, l’ innovazione ci è stata e ci sarà sicuramente d’aiuto, è difficile confutare questo, pensiamo agli smartphone, sono dei veri pc in miniatura, ci consentono di collegarci ad internet, scattare foto, tenerci in contatto con le persone.

Nella medicina, come è aumentata l’aspettativa di vita, malattie che decenni fa erano incurabili ora sono derubricate a malanni.

Ma nel settore finanziario non funziona così.

C’è una netta differenza di cosa vuol dire innovazione per gli operatori finanziari e per i clienti.

Gli operatori finanziari hanno un grande interesse nel favorire l’innovazione complessa e costosa, che è l’opposto di quello che gli investitori hanno bisogno e dovrebbero volere.

C’è un chiaro conflitto d’interessi.

L’ innovazione nella finanza è progettata in massima parte a favore di chi crea i prodotti complessi, non per chi li possiede.

Più complessità equivale a più costi che si scaricano su di te, e sono talmente nascosti che neanche te ne accorgi.

2. I derivati

Derivati finanziari
Derivati finanziari

Prendiamo i derivati, che cosa sono? Ce lo dice il nome stesso.

Sono strumenti finanziari il cui valore è derivato da un altro strumento finanziario o un indice, in poche parole non sono nulla, per te e per me è difficile quantificare cosa rappresenta e che valore ha in realtà un derivato.

Attraverso gli Interest Rate Swap e gli Credit default swap ( non chiedermi di spiegarli, per favore) negoziati alla velocità della luce, che vengono utilizzati a copertura del rischio, si generano scambi enormi, spropositati per numero di scambi e per valore rispetto a quello che rappresentano.

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A quanto ammontano questi scambi di derivati?

Loro non lo dicono, ma te lo dico io. Indicativamente più di 10 volte il PIL mondiale, impressionante vero.

Cioè si scambia in valore 10 volte più dell’economia reale, pur non essendo nulla in realtà, o se possono servire a qualcosa, non dovrebbe essere un mercato così enorme.

Tutto questo arricchisce solo gli operatori del mercato, tramite le commissioni, e le agenzie di rating. Il problema però non riguarda solo i costi, ma anche questa loro sopravvalutazione.

Pensiamo ad una grande banca che gestisce i soldi dei pensionati, può avere tanti strumenti per farlo come fondi, piani d’accumulo, ETF e di altro tipo, ma se tra i suoi prodotti ha un gran numero di derivati, quando qualcosa va storto tutto il bilancio della banca va in sofferenza.

Un braccio è sano ma l’altro no, quindi ci sono ricadute anche per gli investitori “semplici”.

Crisi dei mutui subprime

Crisi dei mutui subprime
Crisi dei mutui subprime del 2006

La stessa cosa è successa con la crisi dei mutui subprime nel 2006, sono stati concessi mutui a chi probabilmente non poteva pagare, alla fine molti non hanno potuto farlo e sono scattati i pignoramenti.

Tante case pignorate hanno avuto l’effetto di abbatterne il loro valore, e ci si è ritrovati con le banche che non potevano rientrare del prestito direttamente e neanche pignorando, visto il valore della casa che era sceso, quindi con enormi perdite.

A questo aggiungeteci che questi mutui sono stati cartolarizzati e venduti (di nuovo i derivati), quindi i costi hanno contagiato anche istituti sani che però trattavano questi derivati, chi se li è ritrovati in mano all’improvviso ha capito che non valevano nulla.

Il succo di quello che è successo è questo.

3. La malattia nei mercati finanziari è molto contagiosa

Debito
Debito finanziario

Con questi strumenti complessi ci sono molti soldi da fare, quindi quasi tutti gli operatori finanziari si ci buttano a capofitto, ma come è successo per i mutui subprime, se qualcosa va storto, la malattia è molto contagiosa.

Tu come investitore puoi fare una cosa soltanto per generare buone rendite e non rischiare il tuo denaro, investire in modo semplice, in quello che capisci, quindi azioni se hai intenzione di studiare, altrimenti in fondi comuni d’investimento indicizzati ed ETF indicizzati a gestione passiva, come anche in fondi obbligazionari.

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E sei sicuro di ricavare un buon rendimento annuale.

4. Un continuo movimento

Questi guadagni enormi in commissioni portano alla logica conseguenza di una pressione enorme sugli investitori a movimentare continuamente i loro investimenti.

Questo continuo scambio di prodotti finanziari genera costi enormi che si accumulano nel tempo in maniera spaventosa per te che sei investitore.

Loro ti dicono continuamente “Muoviti, non stare fermo, questo è salito, questo è sceso, fai trading”.

Ma deve essere il contrario “Stai fermo, non muoverti, lascia perdere i sali e scendi del mercato sul breve periodo”.

Potrebbe sembrare controintuitivo se ascolti le tue emozioni, se vai a vedere un titolo azionario che hai nel portafoglio ogni giorno, ma l’investitore agisce così, altrimenti stai speculando in maniera inconsapevole.

Se stai fermo è controproducente per chi guadagna dalle commissioni ma molto conveniente per te.

Altrimenti l’interesse composto non lavorerà mai bene a tuo favore.

Se il 90% dei traders perde soldi in borsa ci sarà un motivo?

Percentuale di traders che perde soldi in borsa
Il 90% di traders perde soldi in borsa Fonte: Il Sole 24 Ore

5. L’ investimento più efficace per te

Hai capito a questo punto che l’investimento migliore e più redditizio per te è il più semplice, il meno costoso e dove paghi meno tasse.

E quali sono questi strumenti che hai a disposizione?

Il fondo indicizzato azionario a gestione passiva, il fondo indicizzato obbligazionario, gli ETF indicizzati che non sono altro che fondi comuni ma quotati in borsa, e le azioni.

Se usi correttamente questi strumenti non hai bisogno di altro, ovviamente scegliendo quelli giusti.

Stai attento perché ogni giorno ne nascono di nuovi, non fermarti all’ ultimo anno del fondo, ma vai a ritroso e vedi il suo storico per valutarne il ritorno.

Fondo comune d' investimento
Fondo comune d’investimento

Una scelta saggia è sicura è un fondo o ETF indicizzato sul mercato USA o globale, di sicuro non sbagli perché ricalcherà a grandi linee l’andamento dell’ economia sottostante.

Lascia stare i fondi sulle materie prime, il loro valore si basa soltanto sulla legge della domanda e dell’ offerta, quindi anche qui stai speculando.

Occhio se decidi di investire nei paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), sono paesi in notevole espansione economica ma ti consiglio di andarci con i piedi di piombo, il rischio di cadute è alto in quanto la loro economia non è stabile.

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Solo la Cina ha dimostrato stabilità negli anni ma il contesto geopolitico nei suoi confronti da parte del mondo occidentale potrebbe portare instabilità.

Qualche precisazione sugli ETF

Gli ETF ( exchange-traded fund) sono dei fondi comuni negoziati in borsa, sono ottimi per i loro bassi costi di accesso e perché sono facilmente accessibili a tutti, come un qualsiasi titolo azionario, visto che sono quotati in borsa.

ETF exchange traded fund
ETF exchange-traded fund

Sono ottimi se si scelgono quelli indicizzati e se tenuti per lungo tempo, altrimenti perdono tutto il loro valore per cui sono stati creati.

Se inizi a scambiarli continuamente (fare trading) perdono tutto il loro valore, perché aumentiamo enormemente i costi di commissioni e tasse.

Non ha senso investire in un ETF e poi utilizzarlo come un titolo azionario per fare trading, se vuoi investire allora sul lungo periodo ma non riesci a stare fermo essendo che può venderli e comprarli quando vuoi, allora è meglio scegliere un fondo comune classico.

Anche qui devi scegliere bene, lascia stare gli ETF più assurdi, punta su quelli indicizzati sul mercato degli Stati Uniti e/o su quello globale, come anche su quelli obbligazionari, se vuoi delle obbligazioni nel tuo portafoglio.

In breve non devi utilizzare questo strumento per speculare, altrimenti perdono tutta la loro valenza.

6. La chiave per te? Investire semplice

Devi credere nell’ innovazione, anche nei mercati finanziari, ma tutto ti deve essere chiaro, di buon senso e a costi bassi.

Di certo se non c’ era l’innovazione non potresti accedere così facilmente a vari strumenti d’investimento, questo è un buon esempio di innovazione buona.

Ma devi alzare il sopracciglio quando l’innovazione porta complessità, poca chiarezza, ti confonde, dove poi seguono sempre un aumento dei costi che a te non servono, ma solo a chi ha creato e vende questa complessità.

Investi semplice, in cosa capisci e a lungo termine, questa è la chiave per il successo negli investimenti, qualsiasi sia lo strumento che vuoi adoperare.

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