Errori negli investimenti

I 7 peggiori errori quando investi e come evitarli

Come investitore se non eviti gli errori non puoi avere mai ottimi guadagni, anzi, rischi gravi perdite, considera che ci vogliono molte ottime scelte per compensare un solo grave errore.

Qui vedrai gli errori non solo più grandi che puoi commettere nell’ investire, ma che sono anche facilmente evitabili, molto comuni perché molti investitori li fanno spesso, nel dettaglio parleremo di:

  • Quali sono i peggiori errori e come evitarli.
  • Titoli a rischio e come stare alla larga dal troppo ottimismo.
  • Come ottimi prodotti non vogliono dire che alle spalle ci siano ottime società.
  • Perché il mercato ribassista è un bene e non dovresti cercare di cronometrare il mercato.
  • L’ importanza della valutazione e perché gli utili raccontano solo una parte della storia.

Ok, iniziamo, e ricordati che se li eviti fai il primo passo verso il successo e ti poni già molto avanti rispetto agli altri.

1. Prenderti troppi rischi

Se metti nel tuo portafoglio titoli molto rischiosi da o la va o la spacca stai percorrendo una strada sicura per il fallimento.

Per prima cosa, considera che se un titolo ti va male, ad esempio perde il 50%, per recuperare quella perdita e quindi andare in pareggio deve salire del doppio, del 100%, questa è matematica.

E poi se sei alla ricerca della prossima Apple quando è ancora in fase di startup, devi sapere che è veramente difficile, le probabilità giocano contro di te, è più facile che incappi in un’ azienda che sparisca dalla circolazione che in una che cambi il mondo.

Perché è estremamente difficile se non impossibile prevedere quale sarà quest’ azienda di successo quando si trova agli inizi.

Ma ciò che ti dico è supportato dalle statistiche, perché i piccoli titoli (intendo con una capitalizzazione di mercato molto bassa, dove si trovano le startup) a rapida crescita sono la categoria di azioni quotate in borsa con la performance peggiore sul lungo periodo.

Rispetto allo S&P 500 ad esempio, hanno un rendimento medio inferiore di circa l’ 1,5%, prendendo in esame circa 90 anni del mercato azionario, che magari ti sembrerà poco, ma aspetta.

Un rendimento del 9% in 30 su 1.000 € sono circa 13.267 €, se fosse del 10,5% sono 19.992 €, perché l’ interesse composto si cumula negli anni.

Rendita del 9% annuale per 30 anni su 1.000 $
Rendita del 9% annuale per 30 anni su 1.000 $
Rendita del 10,5% annuale per 30 anni su 1.000 $
Rendita del 10,5% annuale per 30 anni su 1.000 $

E stiamo parlando di una differenza apparentemente irrisoria, quando questa forchetta si allarga anche lo scostamento sarà molto maggiore.

Leggi anche:  Bilancio d' esercizio facile, il suo scopo, come leggerlo ed esempio

Non solo, ma molte di queste piccole aziende che sbarcano sui mercati finanziari passano anni e anni arrancando, quindi restando più o meno piatte.

O peggio ancora falliscono o comunque navigano in brutte acque da essere costrette al delisting (uscire dalla borsa dove sono quotate).

E parliamo di circa 500 aziende ogni anno che escono dalla quotazione solo del Nasdaq, ma prima che ciò accada, probabilmente gli azionisti hanno sofferto enormi perdite.

2. Eccessivo ottimismo

La storia si ripete, crisi e bolle sono cicliche, e chi non conosce la storia delle borse ha un handicap importante.

Nel 2.000 tutti credevano che le società gravitanti nel business di internet sarebbero cresciute ancora e ancora, con quotazioni folli, in realtà tutti erano eccessivamente ottimisti senza basi solide e concrete, sappiamo tutti come è andata a finire con la bolla delle dot-com.

Così è stato dopo con i titoli energetici, che hanno avuto varie fasi ma ancora oggi sono in crisi, in pratica non si sono ripresi più.

Non comprare a causa dell’ ottimismo, compra a causa dei numeri.

Benjamin Graham

Il punto è che devi avere un quadro d’ insieme dei mercati per capire come può essere il futuro, e ogni volta che leggi e senti notizie troppo ottimistiche, non ascoltare nulla, non leggere niente, stacca tutto e fatti una bella passeggiata.

Poi ti farai le tue valutazioni in totale autonomia.

3. Innamorarsi dei prodotti

Questa è una delle trappole negli investimenti in cui è più facile cadere, perché grandi prodotti non equivalgono necessariamente a grandi aziende e grandi profitti.

Pensa a quanti prodotti strabilianti e innovativi sono arrivati sul mercato e poi le aziende che c’erano alle spalle hanno fatto una brutta fine o comunque non sono così eccellenti.

La lista sarebbe infinita, considera Palm col suo Pilot, ha venduto milioni di prodotti, ma adesso è sparita.

Palm Pilot
Palm Pilot, esempio di prodotto molto venduto a cui non ha corrisposto una grande azienda.

Mercato non ancora maturo e concorrenza hanno fatto sì che pur avendo un ottimo prodotto alle spalle la società ha avuto tanti problemi.

Certo, quando valuti un’ azienda i prodotti e le tecnologie contano, ma non tanto quanto l’ aspetto economico, i conti vengono prima di tutto.

Quando guardi un titolo, chiediti sempre se alla base c’è un business attraente e se compreresti l’ intera azienda se potresti, se la risposta è no lascia perdere anche le sue azioni, non importa quanto potrebbero piacerti i suoi prodotti.

4. Andare nel panico quando il mercato è in calo

Le azioni generalmente sono più convenienti quando nessuno le vuole comprare, non quando ce le consiglia il vicino di casa.

Mentalmente è attraente cercare “l’ approvazione” di altre persone quando investi, o comunque sapere che gli altri stanno facendo la stessa cosa, ma il fatto è che i titoli sono convenienti economicamente quanto gli altri li evitano.

Leggi anche:  21 segnali d' allarme nel processo di selezione delle azioni che non puoi ignorare

Nei mercati finanziari il momento migliore per comprare è quando il pessimismo è al massimo.

Non puoi guadagnare facendo quello che fanno tutti, chiaro e ovvio.

Come investitore fai sicuramente meglio se pensi con la tua testa e cerchi occasioni in zone del mercato che gli altri hanno trascurato, piuttosto che comprare titoli che vanno per la maggiore tra gli analisti e sulle news.

5. Cercare di cronometrare il mercato

Lo so cosa stai pensando, perché sei sommerso da offerte di trading, libri, corsi e suggerimenti sul trading, ma il market timing non esiste, non c’è una strategia che ti possa dire quando entrare ed uscire dal mercato.

Chiunque ti dica il contrario sta cercando di venderti qualche servizio di market timing, ma credimi, non funziona, o meglio, se non vuoi credermi quando di vengono propinate queste cose, fatti dare le prove e i risultati di quello che dicono, quanto hanno guadagnato.

90 % dei trader perde in borsa
Risultati del trading

Semplicemente il mercato non si può cronometrare, chi fa soldi, tanti soldi, investe, con il market timing potresti avere qualche piccolo guadagno nel breve periodo, ma sul lungo sei destinato a perdere, e anche qui sono i risultati che parlano.

Non solo, cercando di cronometrare il mercato perdi i vantaggi dell’ interesse composto, non mangerai la torta dei momenti di crescita vertiginosa dei titoli.

Perché la maggior parte delle perdite e dei rialzi si verifica in periodi ristretti ogni anno, quindi corri il rischio di non farne parte nei periodi positivi, e soprattutto paghi tante tasse e commissioni che erodono i possibili guadagni.

Ok, qualcuno può anche essere fortunato per un breve periodo e avere qualche risultato (rientra nella logica della casualità), becchi il titolo con un forte trend rialzista in quel momento, ma nessuno è riuscito mai a battere chi investe prendendo in esame periodi lunghi.

Se qualcuno avesse trovato il modo di cronometrare il mercato in modo affidabile lo avrebbe già fatto, e adesso sarebbe il più ricco del mondo, non credi? Comprerebbe solo i titoli che salgono e uscirebbe quando saprebbe che scendono, sarebbe un gioco da ragazzi, ma la realtà è ben diversa, e fortunatamente.

6. Ignorare la valutazione

Anche questo è un errore dove incappano molti investitori, ed è molto grave perché se ignori la valutazione stai agendo semi bendato.

In realtà è possibile che un investitore ti paghi 60 volte gli utili (P/E) un titolo che hai preso a 40, ma è un azzardo molto rischioso.

Certamente durante la bolla di internet avresti potuto fare un sacco di soldi con Tiscali, da ottobre del 1.999 a marzo del 2.000 è passata da una quotazione di 3,4 € a circa 60 €, e probabilmente c’è stato qualche fortunato, ma guarda oggi il suo valore, naviga ormai da molto tempo intorno a 0,01 € (1 centesimo di euro).

Andamento delle azioni Tiscali nel tempo
Andamento delle azioni Tiscali nel tempo

Potresti dire onestamente che l’ avresti fatto, che ci saresti riuscito?

Leggi anche:  Quando vendere le azioni, 6 aspetti da considerare

L’ unico motivo per cui devi comprare un titolo è perché quella determinata azienda e quindi il suo business vale più del suo attuale valore in borsa.

Non perché pensi che qualche sprovveduto possa pagarti di più dopo qualche mese, perché se no stai speculando, non investendo.

Stando attento alla valutazione mitighi anche il rischio in caso qualcosa dovesse andare storto, anche perché se le aspettative del mercato sono basse, ci sono più probabilità che queste queste vengano superate e ciò ha un grande impatto sul valore in borsa delle azioni.

Se acquisti titoli con grandi aspettative potrebbe portarti problemi molto più facilmente, in particolare se queste non vengono mantenute.

7. Fare affidamento solo sugli utili

Molti investitori tendono a guardare principalmente solo agli utili, e questo è sbagliatissimo. Si, danno un’ indicazione della società, ma non raccontano tutta la storia.

Utili Tesla annuali
Utili aziendali

Innanzitutto ci possono essere molti artifici per manipolarli, ma oltre a questo una società ha tante componenti che devono essere valutate nell’ insieme.

Prendi il caso Amazon, per tanti anni ha avuto utili irrisori o quasi, ma se si andava a vedere nel bilancio ciò era dovuto agli investimenti che la società effettuava.

Oppure ci sono molte società che aumentano gli utili ma hanno un fatturato in calo, pessimo segnale.

La valutazione di un’ azienda deve essere globale e contestualizzata, se ti fermi solo agli utili vedi solo un piccolo spicchio della realtà, molto parziale.

In breve

  • Non cercare grandi ritorni nella speranza di trovare la prossima Apple, focalizzati su società solide che vengono quotate a sconto.
  • La storia dei mercati può darti grandi indicazioni, se qualcuno ti vuole convincere del contrario ignorali e rimani con i piedi per terra.
  • Ottimi prodotti e servizi non sempre equivalgono ad un’ ottima azienda, è molto più importante lo stato di salute contabile.
  • Non aver paura di investire quando ci sono crisi del mercato, è il momento migliore per comprare.
  • Tentare di cronometrare il mercato è un gioco da perdenti, lascia stare e pensa ad investire sul lungo periodo.
  • Guarda sempre alla valutazione di un titolo, non sperare che qualche altro ti offra di più, stai speculando senza rendertene conto.
  • Non focalizzarti solo sugli utili, sono solo una parte della realtà quando valuti un’ azione.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *