Vendita delle azioni

Quando vendere le azioni, 6 aspetti da considerare

Sapere quando vendere le azioni in borsa è importante come sapere quando comprare, eppure spesso si commettono errori grossolani, spesso si vendono azioni in guadagno troppo presto, titoli vincenti che potremmo tenere ancora a lungo e ci ci aggrappa a titoli perdenti per troppo tempo.

Nel dettaglio imparerai:

  • Quando vendere le azioni al meglio, cioè quando è più conveniente e come capirlo.
  • Come disinvestire e quando farlo per guadagnare.
  • Quando non devi vendere i titoli, perché è altrettanto importante.
  • I fattori essenziali che devi devi considerare.
  • Consigli anche sul come farlo.

Idealmente terrai le tue azioni quotate per sempre, anche per tutta la vita se il titolo continua ad avere delle buone performance, la realtà però è che poche sono le aziende che riescono ad essere così nel tempo.

E devi essere bravo e fortunato per beccare solo quelle, ma andiamo a vedere quando vendere le azioni in borsa, perché è un aspetto fondamentale, con questa checklist in 6 punti in modo che lo puoi capire a colpo d’ occhio.

Monitoraggio periodico

Controllo delle azioni
Monitoraggio periodico dei titoli nel portafoglio

Se sei un investitore devi monitorare periodicamente i tuoi titoli per capire quando vendere, intendo le aziende, non l’ andamento del prezzo.

Quindi sempre una visione delle trimestrali ma anche tenersi aggiornati sulle news di quelle azioni, basta dedicarci un po’ di tempo e non in maniera ossessiva ogni giorno.

Con un occhio al contesto generale e al settore di riferimento in cui operano, questo ti farà avere un quadro d’ insieme ben chiaro se ci abbini l’ andamento delle trimestrali, meglio ancora i bilanci di fine anno, dove prendi in esame un arco di tempo più lungo.

Lascia stare l’ andamento quotidiano del titolo, non ha nessuna importanza se sei un investitore che guarda al lungo periodo.

Prima di vedere quando vendere le azioni, vediamo però quando non devi vendere.

Quando non si vendono le azioni

Il titolo è sceso

Transocean Ltd dal 2017 al 2022
Transocean Ltd, esempio di titolo che è crollato dal 2017 al 2022

Se il titolo ha perso terreno, anche se è crollato, non è un buon motivo per disinvestire da un titolo, anzi, questo perché i prezzi nel breve periodo possono muoversi in maniera incontrollata, e quindi anche al ribasso, per motivi del tutto sconnessi dalla realtà.

C’è una guerra, previsioni degli analisti a tinte fosche, panico generalizzato, speculazione, qualsiasi motivazione essa sia semplicemente a te non interessa, perché sai che le performance sul lungo periodo delle azioni coincidono con l’ andamento dell’ azienda.

Tutto quello che accade sui mercati finanziari ha ben poco a che fare con quello che l’ azienda ha fatto negli ultimi mesi o anni, quindi non ha senso preoccuparsi se il titolo è sceso.

Questo è un gravissimo errore perché si rischia molte volte di perdere i futuri guadagni del titolo, ma anzi si va anche in perdita se il titolo scende dopo il nostro acquisto.

Leggi anche:  I 7 peggiori errori quando investi e come evitarli

Ricorda sempre che non è importante cosa fa un titolo da quando l’ abbiamo comprato, non possiamo fare nulla per cambiare il passato e al mercato non interessa se hai guadagnato o perso, devi guardare al futuro.

Il titolo è salito alle stelle

Azioni Tesla al 27/09/2021
Tesla, esempio di titolo sovraquotato

Perché vendere un’ azione che è salita se l’ azienda sta andando bene? Non ha alcun senso, potrebbe migliorare ancora di più le performance in futuro o comunque tenerle stabili, e farti guadagnare ancora di più.

Come il punto precedente, il passato non ci interessa, conta cosa ci aspettiamo dal futuro.

Non ci sono motivazioni valide perché un titolo che sia crollato debba risalire per forza e un titolo alle stelle debba scendere rovinosamente.

In questo senso il passato non ci da informazioni utili per il futuro, ci sono titoli che continuano a salire nelle quotazioni per anni e anni, decenni, supportati da società solide e redditizie alla base.

Magari hai preso un titolo che in 2 anni vale 3 volte tanto, ma chi lo ha detto che devi venderlo? Magari la società va bene per 15 anni e si apprezza di 50 volte il valore iniziale.

I motivi per cui devi vendere i titoli, rispondi a queste domande

Poniti questi quesiti e troverai sicuramente le motivazioni per vendere le tue azioni, se non riesci ad individuare il perché dovresti liberarti di un titolo tra le domande che vedi qui, probabilmente è il caso di rimanere nell’ investimento.

1. Hai fatto un errore?

Ti sei perso qualcosa nella valutazione dell’ azienda, della concorrenza, hai stimato male il valore di un settore, hai sbagliato il possibile andamento del futuro, qualsiasi cosa resta il fatto che hai commesso un errore.

Le cattive abitudini sono come catene troppo leggere per essere sentite fino a quando non sono troppo pesanti da portare.

Warren Buffett

In questi casi devi vendere, nel 99% dei casi non ha senso tenere un titolo che non ha i requisiti che credevamo per cui l’ abbiamo comprato.

Puoi allocare il capitale in investimenti redditizi ed evitarti possibili perdite o per lo meno evitartene altre se già ne hai avute.

Meglio limitare subito i danni che insistere se abbiamo visto che in realtà l’ azienda non rientra nei nostri parametri per come credevamo, perché non conviene tenere un titolo in borsa che è fuori dai parametri che ci siamo prefissati.

2. I fondamentali si sono deteriorati?

Dopo un periodo di successo, l’ azienda top che avevamo comprato ha iniziato a rallentare, alcuni parametri ottimi non lo sono più e anche la crescita da segni di deterioramento.

Magari la società inizia ad accumulare troppo capitale che non sa dove investire, non ha più spazio, o la concorrenza si è fatta sempre più feroce da erodere i margini di profitto, qualsiasi parametro fondamentale che ha un’ incidenza sull’ azienda impone una riflessione.

Oppure magari un’ azienda dipende principalmente da una sola persona, pensiamo a Mark Zuckerberg e il suo Meta, come cambierebbero le prospettive della sua azienda se dovesse dimettersi?

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg, fondatore e persona di riferimento di Meta

Pensa ad Apple quando è venuto a mancare il suo fondatore e uomo guida simbolo Steve Jobs, molti credevano che la società si sarebbe avviata verso un lento declino, in realtà ha continuato a macinare record su record positivi.

Leggi anche:  Il portafoglio azionario delle aziende di Warren Buffett nel 2022 tramite la sua Berkshire Hathaway

In questi casi è opportuno rivalutare attentamente l’ azienda e le sue prospettive future, e se la situazione è sostanzialmente peggiore di prima, è arrivato il momento di vendere.

3. Il titolo è salito troppo al di sopra del suo valore intrinseco?

I mercati sono imprevedibili, spesso sono disposti a pagarci molto di più del reale valore di un titolo, e devi approfittarne se lo possiedi tu.

Chiediti sempre quanto stimi tu il valore di un titolo e vedi la differenza con il mercato, e soprattutto quanto questa tua stima potrebbe aumentare in futuro.

Di certo non devi vendere un ottimo titolo perché viene scambiato a cifre che vanno oltre il suo valore reale, perché paghi le tasse e perdi una parte di interesse composto, in quanto potrebbe continuare a salire se la società è di valore.

Ma anche le più grandi aziende del mondo dovresti venderle se il mercato le quota a prezzi esorbitanti, non avere timore perché potresti non cogliere più quell’ occasione, e poi liberi risorse per altri titoli magari sottoquotati.

4. Hai una strategia diversa?

strategia
Strategia negli investimenti

Come investitore potresti cambiare la tua strategia d’ investimento nel tempo per cause contingenti o semplicemente perché passano gli anni e i tuoi obiettivi sono diversi.

Magari hai iniziato investendo in società a rapida crescita accollandoti un rischio maggiore ma adesso ti accontenti di profitti un po’ inferiori ma più “stabili”, magari hai situazioni finanziarie mutate oppure semplicemente ti sei evoluto.

Potrebbe pure essere che ti sono arrivati soldi inaspettati, un aumento di stipendio, una condizione economica in generale migliorata, e vuoi semplicemente più tranquillità, preferisci delle società “mature”.

Qualsiasi sia la motivazione, se la tua strategia è cambiata è normale che devi apportare dei cambiamenti al tuo portafoglio, quindi vai e segui la tua filosofia senza guardarti indietro, perché più che vendita in realtà stai facendo un bilanciamento in base alle tue nuove aspettative.

Quindi probabilmente avrai bisogno di disinvestire per allocare il denaro su un altro titolo azionario.

5. Ci sono altre azioni con prospettive migliori?

Devi sempre cercare di destinare i soldi ai titoli che offrono le migliori possibilità di rendimento, sempre tenendo presente il rischio.

Non devi farti alcun problema nel vendere un investimento sottovalutato o con prospettive modeste se valuti che ci sia di meglio.

Se un titolo non ha prestazioni adeguate per un anno o più non vuol dire che devi vendere, se i motivi per cui ci hai investito sono solidi e non sono cambiati, ma dopo un lungo periodo di prestazioni insoddisfacenti forse sarebbe il caso di vendere.

Anche se ci hai già perso denaro non importa, l’ acqua è già passata sotto il ponte e non tornerà più indietro, se ti aggrappi a titoli del genere peggiori solo la situazione, perché ti stai perdendo opportunità migliori e quindi probabilmente conviene liberarsene.

Ogni tanto devi fare questo lavoro, deve essere una routine nella gestione del tuo portafoglio azionario.

6. Hai troppi soldi su un singolo titolo?

Diversificazione del portafoglio azionario
Paniere azionario

Questa è la cosa migliore che ti possa capitare su un titolo azionario, perché vuol dire che hai scelto un buon titolo che si è apprezzato e adesso occupa un posto ampio nel tuo portafoglio.

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So che è difficile, ma non farti accecare dall’ avidità e gestisci bene il tuo paniere, altrimenti potresti pentirtene a caro prezzo.

Se un titolo arriva ad avere un peso enorme, 10-15% o anche di più, dipende dal tuo stile e dai tuoi parametri, è tempo di alleggerirne il peso, a prescindere da quanto possano essere solide le prospettive dell’ azienda, devi obbligatoriamente ribilanciare.

Hai un titolo con cui hai ottenuto un 10 X, e sta viaggiando a ben oltre il suo valore intrinseco, perché non venderne una parte per ricavare denaro da investire su un altro titolo e nel frattempo continuare a trarre vantaggio dalla stessa con i titoli che ancora ti restano?

Non sto dicendo che devi polverizzare gli investimenti, perché non avrebbe senso quando scegli titoli vincenti, ma non devi mettere troppe uova nello stesso paniere, perché ti espone ad un rischio troppo alto.

Come vendere le azioni al meglio

Facile no, premi un pulsante o chiami in banca e vendi, in realtà anche il come vendere le azioni merita qualche parola.

Partiamo però con un assunto, vendere le azioni al meglio è impossibile, possiamo uscire da un investimento e magari continua a salire per altri 2 anni, e tenere un’ azione e poi crollare per restare giù per molto tempo.

Il momento esatto non lo possiamo sapere e se hai letto altri articoli di questo blog sai il motivo, non puoi cronometrare il mercato, ma se segui i punti detti sopra non sbaglierai.

Se non ti senti sicuro e hai allocato parecchio capitale, prendi in considerazione l’ idea di vendere gradualmente, questo ti tranquillizza e diluisce eventuali errori.

Crisi finanziaria

Se l’investimento è minimo su un titolo non ha senso fare ciò, vendi se devi e non guardarti indietro, quando acquisti sicurezza puoi farlo anche se il capitale è ingente.

Quando ci sono crisi o comunque movimenti irrazionali del mercato e ti ritrovi con un titolo sottoquotato, non farti prendere dal panico, ricordati che fin quando non vendi effettivamente il valore delle tue azioni è solo nominale.

Sia se va bene un titolo che se va male, fin quando effettivamente non fai l’ operazione non hai guadagnato e non hai perso nulla, quindi tieni duro perché se ci sono crolli facilmente il titolo si riprenderà come accade sempre a tutti i mercati nel complesso.

Puoi commettere degli errori, è normale, ma col tempo ne farai sempre meno e non è che se commetti uno sbaglio non puoi tornare indietro.

Certo, è bene ponderare bene quando vendere, ma se proprio devi puoi sempre riacquistare un titolo, magari dopo un certo periodo le condizioni sono cambiate.

In breve

Sapere quando vendere è importante per la buona riuscita di un investitore, è uno degli aspetti che fa la differenza, non bisogna farlo solo perché il prezzo è aumentato o diminuito.

Pensiamo invece in maniera ponderata ad una serie di cose: se abbiamo sbagliato ad investirci, se i motivi per cui abbiamo agito sono peggiorati, se la valutazione è ben oltre il valore intrinseco, se ci sono migliori opportunità oppure se il titolo è arrivato ad avere troppo spazio nel nostro portafoglio.

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