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Quanto risparmiare al mese e quanto prelevare?

Quanto devi risparmiare ogni mese e in un anno e quanto puoi prelevare?

Magari non hai proprio idea da dove cominciare, speri e preghi che in qualche modo le cose andranno bene.

Inizi a risparmiare ma nella tua testa c’è sempre una sensazione fastidiosa di non stare risparmiando abbastanza, o magari non sai quanto puoi spendere al mese, e la cosa ti preoccupa.

Hai bisogno davvero di mettere tutti quei soldi da parte sullo stipendio o ne bastano pochi per stare tranquilli?

Hai 25 anni, e come cambia la somma se ne hai 30 o 60? E se vuoi una pensione o una rendita di almeno 1.500 € quanti soldi devi mettere da parte, o magari vuoi iniziare ad utilizzarli strada facendo.

Forse stai investendo e non ti interessa quanto devi accantonare, ma vuoi semplicemente sapere quanto puoi prelevare al mese senza che i tuoi soldi finiscano.

Stai seguendo la regola del 50/30/20 e nessuno ti ha detto che è sbagliata?

Tranquillo, non sei il solo a porsi queste domande. Al termine dell’ articolo avrai una risposta chiara e personalizzata in base ai tuoi obiettivi ed esigenze, supportata da dati chiari e matematici.

In più vedremo anche l’ interessante studio Trinity riveduto che ti dice quanto puoi ritirare per non intaccare il denaro che metti da parte, parlando anche della regola del 2 %.

Iniziamo.

Fattori da considerare

soldi
Soldi

Importanti

Ci sono alcuni fattori che ci aiuteranno a determinare quanto devi risparmiare al mese in base ai tuoi obiettivi.

  • Importo che risparmiamo. La somma che accantoniamo è fondamentale, più è alta e meglio è, se hai degli obiettivi specifici.
  • La nostra età. Ci serve per avere un orizzonte temporale di quanti anni devi risparmiare e investire, oltre a farti sapere per quanto tempo i tuoi risparmi dovranno funzionare. Inutile dirti che prima inizi e meglio è, perché fai lavorare al meglio l’interesse composto, anche in questo caso sempre se vuoi un obiettivo chiaro.
  • Quando prevedi di andare in pensione? Se pensi alla pensione.
  • Oppure vuoi iniziare a prelevare già prima magari ogni mese e nel frattempo desideri che il capitale investito cresca anche?

Per molti, e forse anche per te, questo dipende da quando e se hai abbastanza soldi per farlo, o potrebbe essere che ami il tuo lavoro attuale e vuoi continuare a farlo fin quando puoi.

Se non sei sicuro di come procederà la situazione in futuro, scegli semplicemente quando pensi di poter iniziare a godere di una pensione se ti spetta o comunque delle rendite che derivano dai tuoi accantonamenti.

  • Quanti anni dovrai vivere con i tuoi risparmi? Tenendo conto anche dell’ aspettativa di vita, tendi a sovrastimare questo, visto che l’ aspettativa di vita aumenta sempre di anno in anno grazie a progressi della medicina.

Ovviamente devi pensare prima a te e alla tua famiglia, se sei sposato/a e hai figli, una volta che ti sei assicurato il benessere tuo e della famiglia, anche per il futuro, puoi pensare al resto.

  • Che rendimento ti attendi dai tuoi investimenti? Ha letto l’articolo sull’inflazione, se non l’hai fatto dacci un’ occhiata, sai che devi investire se non vuoi trovarti con un valore dei tuoi risparmi molto eroso.
  • Che inflazione media abbiamo? Anche questo è da considerare, più è alta e più è peggio.

Secondari

  • Vuoi o devi lasciare un’ eredità o semplicemente vuoi assicurarti di non rimanere a corto di ossigeno solo tu?
  • Abbiamo altre entrate extra che ci devono arrivare, ad esempio un’ eredità?
  • Abbiamo altri redditi extra che ci possiamo attendere per il futuro? Una rendita passiva, un secondo lavoretto, un qualche altro tipo di pensione? Contaci finché ci sono, ma non considerarli come se ci dovessero essere sempre.

I fattori sono diversi, alcuni facili da determinare, tipo l’ età e quanto stai o hai intenzione di risparmiare, altri sono più difficili da ponderare.

Stimare i rendimenti futuri

azioni in borsa
Azioni in borsa

Tra tutti i punti sopra toccati, i rendimenti attesi dei nostri risparmi sono la cosa più importante, una volta che sappiamo ciò è facile fare degli aggiustamenti se ce n’è bisogno in base agli altri fattori.

Avrai capito che la soluzione migliore è investire i tuoi risparmi, ma come determini i rendimenti futuri che ti aspetti?

Semplice, guardando al passato.

Se un determinato strumento ha reso un x % in tanti anni, probabilmente renderà anche in futuro quella percentuale, a ciò ci dobbiamo aggiungere l’ inflazione, che anche si può stimare, e un po’ di tasse che non mancano mai.

Strada facendo dobbiamo essere pronti ad apportare delle modifiche se ci sono delle variazioni sostanziali per quanto riguarda il rendimento.

Diamo un’ occhiata alla tabella sottostante dando per assodato che le azioni, le obbligazioni e i titoli di stato sono i migliori strumenti per investire per quanto riguarda il rapporto rischio/rendimento.

Seguendo la filosofia del “prima non perderli i soldi” e poi scegliamo dove e come investire.

Tipo d’ investimentoRitorno stimatoInflazione stimataRitorno netto
Titoli di stato2%2%0%
Obbligazioni3%2%1%
Azioni mondiali (media)7%2%5%
Azioni USA (media mercato)7,5%2%5,5%
Azioni USA (selezione)12-15%2%10-13%
Azioni USA (investitori top)20-40%2%18-38%
Stima dei ritorni degli investimenti

Abbiamo preso in considerazione possibili investimenti con un grado di rischio molto basso, in particolare le prime 4 voci sono molto sicure, le ultime 2 dobbiamo provvedere noi ad un’accurata diversificazione, e rappresentano il rendimento medio avuto negli anni.

Per quanto riguarda i titoli di stato, abbiamo un rendimento che non ci permette di coprire neanche l’ inflazione, quindi sono da lasciar perdere.

Le obbligazioni viaggiano sulla stessa linea.

Gli investimenti migliori

Gli investimenti che fanno per noi sono un’ampia selezione delle azioni mondiali e/o del mercato USA, con un fondo comune passivo o un ETF sempre passivo indicizzati siamo sicuri di prenderci circa il 7% annuale netto, visto che abbracciamo tutte le aziende quotate in USA o una buona selezione del mondo intero.

Le obbligazioni e i titoli di stato vanno bene per bilanciare il portafoglio, in minima percentuale, ma personalmente ti consiglio di tenere un portafoglio molto diversificato di sole azioni, per maggiori indicazioni guarda la guida su come investire.

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Quindi è questo quello che ci possiamo aspettare, tolta l’inflazione (che abbiamo stimato un po’ in eccesso) che per un paese occidentale negli anni a venire non dovrebbe andare mai oltre quella soglia, possiamo aspettarci un 5,5 – 6 % di rendimento annuo.

Le tasse hanno un incidenza minima se scegliamo la gestione passiva.

Le ultime 2 opzioni, le ho lasciate perché bisogna saper investire e ci vuole impegno.

Noi se vogliamo vivere tranquilli e sereni, senza impegnarci, coprire l’inflazione e far lavorare l’interesse composto, possiamo benissimo puntare su un indice USA e aspettarci il nostro 6 % medi puliti ogni anno, sempre che lasciamo i soldi investiti e non facciamo movimentazioni inutili (anche perché non ce ne sarebbe bisogno).

Magari un anno facciamo di più e uno di meno, ma sul lungo periodo quello è il ritorno.

Calcolo dei rendimenti futuri

ETF exchange traded fund
ETF exchange traded fund

Se ad esempio abbiamo un portafoglio o un fondo composto dal 60 % di azioni USA, 20 % di obbligazioni e 20 % di titoli di stato (sempre di paesi occidentali prendili, che sono a basso rischio), basta fare:

5,5 * 0,6 + 1 * 0,2 + 0 * 0,2 = 3,3 + 0,2 + 0 = 3,5 %

In media, tolta l’inflazione al 2% e le tasse, possiamo aspettarci un 3,5%.

Se investiamo nel totale delle azioni USA ci aspetteremmo ogni anno il 6 % senza fare alcun calcolo.

Perché sono sicuri questi investimenti?

Partiamo col fatto che al mondo niente è sicuro, c’è sempre un certo grado di rischio su qualunque cosa vogliate investire, e i rendimenti sono proporzionati al rischio, sale uno e sale l’altro e viceversa.

Ma azioni, titoli di stato e obbligazioni dei paesi occidentali sono ancorati all’ economia, sul lungo periodo rispecchiano l’andamento del paese sottostante.

Se punti sul mercato azionario USA stai mettendo i tuoi soldi sulla prima potenza economica mondiale, rischi più che fallisca la tua banca che non l’intero paese.

Inflazione

inflazione
Inflazione

Devi sempre tener conto dell’ inflazione nei tuoi calcoli, è fondamentale.

Se hai un rendimento annuo del 20 % ma l’inflazione è salita del 30 % (come capita in diversi paesi poco stabili economicamente), i beni ti costeranno un 10 %, quindi i tuoi soldi compreranno questo 10% in meno in termini di valore d’ acquisto.

Quindi non avresti guadagnato in realtà, ma perso.

Abbiamo messo un 2% di media, ma ormai sono diversi anni che si mantiene ancora più bassa.

Caratteristica che accomuna tutte le economia occidentali, addirittura spesso si va in deflazione, cioè un’ abbassamento dei prezzi.

Ecco perché considerando il 2% ti mantieni sul lato prudenziale, se è più bassa guadagni di più, se è più alta tieniti pronto a rivedere le tue stime.

Eredità in arrivo

Ne sei sicuro o meno, sperare nell’ arrivo di un’ eredità potrebbe essere molto pericoloso per la tua situazione finanziaria futura.

Le cose potrebbero cambiare improvvisamente per tanti motivi, e tu ti ritroveresti con il cerino in mano.

Magari c’è un litigio in famiglia, oppure c’è un investimento “diverso”, oppure questa eredità tarda ad arrivare, o qualunque altra cosa.

Le cose della vita non si sanno mai come girano, poi se arriva l’ eredità tanto meglio, ma ti consiglio di non farci affidamento nella tua pianificazione, meglio pendere dal lato della prudenza.

Se poi arriva vedila come un plus, un regalo.

E poi, se vuoi usufruirne quando arriva, puoi rifare sempre i tuoi calcoli.

Quanto risparmiare al mese?

Va bene, allora vediamo quanto risparmiare tenendo presente che ci sono tante possibilità e obiettivi personali, facciamo 2 esempi di un giovane che voglia avere una rendita o pensione a 65 anni e di una persona più matura sempre come suo obiettivo la rendita alla stessa età.

Quanti soldi deve mettere da parte un giovane a 25 anni per 1.000 € di pensione?

Ipotizziamo che hai 25 anni e vuoi avere una rendita di 1.000 € a 65 anni, ma visto i tanti anni che hai davanti, potresti mettere anche come obiettivo 2.000 €.

Portando l’ aspettativa di vita a 90 anni, a 65 anni avresti davanti a te ancora 25 anni di vita (è ragionevole prevedere questo), che devi moltiplicare per 12.000 € annuali.

25 * 12 = 300

Avresti bisogno di 300.000 €, ok, vediamo nei fatti se inizi ora quanto ti ci vuole al mese per avere questa cifra.

Versamento mensile di un venticinquenne in 40 anni
Versamento mensile di un venticinquenne in 40 anni per avere 1.000 €

Incredibile vero, ti basta mettere da parte solo 183 € al mese ( il calcolatore è in dollari ma è la stessa cosa), non so quanto stai pagando di contributi mensili ora se lavori, per la pensione, ma di sicuro saranno molto maggiori di questa cifra.

Invece con solo 183 €, se fai lavorare l’interesse composto, ti ritrovi con 1.000 € in tasca, simulando un ritorno pulito dell’ investimento al 5,5 % annuo, quindi al netto di inflazione e tasse, in pratica ti ritroverai molti più soldi, visto che il rendimento è intorno al 7% per il mercato USA.

Prova a farti tu qualche calcolo in base ai tuoi obiettivi.

Ci sono molte variabili che entrano in gioco, quindi ogni calcolo deve essere specifico per ogni persona, ad avere un grande impatto sono gli anni che abbiamo davanti ma soprattutto il tasso di rendimento annuo.

Se hai un rendimento anche di poco superiore, ad esempio il 10%, ci vuole molto meno al mese, su un periodo così lungo.

Questo dipende da te, dal tempo che hai, dalle disponibilità economiche (puoi anche versare una bella cifra iniziale e poi mettere molto meno ogni mese) e dal tipo di investimento.

I risultati

Io ne ho fatti diversi, utilizzando vari tassi di rendimento e variando il numero di anni degli investimenti, avendo come obiettivo un reddito atteso di 1.000 € al mese per 30 anni, quindi 12.000 € all’anno per 30 anni.

30 * 12 = 360 mesi, sono 360.000 €.

Non prendere questi risultati come la bibbia assoluta, ci sono tante variabili in gioco, tra cui l’inflazione, ma sicuramente sono un buon punto di partenza.

Ti sto dicendo quando devi versare al mese per avere 1.000 € da poter spendere al mese in base a quanto tempo hai a disposizione, omettendo l’ inflazione per semplificare il calcolo.

Ritorno dell’investimentoAnni d’investimentoVersamento mensile
Investimento con ritorno del 5% annuo151.400 €
Investimento con ritorno del 6% annuo151.300 €
Investimento con ritorno del 7% annuo151.200 €
Investimento con ritorno del 8% annuo151.100 €
Investimento con ritorno del 5% annuo20900 €
Investimento con ritorno del 6% annuo20820 €
Investimento con ritorno del 7% annuo20730 €
Investimento con ritorno del 8% annuo20660 €
Investimento con ritorno del 5% annuo25630 €
Investimento con ritorno del 6% annuo25550 €
Investimento con ritorno del 7% annuo25480 €
Investimento con ritorno del 8% annuo25410 €
Investimento con ritorno del 5% annuo30450 €
Investimento con ritorno del 6% annuo30380 €
Investimento con ritorno del 7% annuo30320 €
Investimento con ritorno del 8% annuo30270 €
Investimento con ritorno del 20% annuo3026 €
Versamenti mensili per avere 1.000 € al mese per 30 anni

Vedendo la tabella ci sono 2 cose da notare, la prima è che aumentando il numero di anni d’investimento la cifra scende in modo considerevole.

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La seconda che il fattore più importante è il rendimento annuale, se sai investire e ti sai selezionare le azioni, puoi ottenere il 20% e anche di più all’ anno, e allora le cifre che devi investire mensilmente diventano davvero insignificanti.

Sicuramente è alla portata di quasi tutti investire più di 26 € al mese, e quindi anche i rendimenti sarebbero molto maggiori perché l’ interesse composto si cumula sempre più e in misura maggiore nel tempo.

Come ad esempio se versi una somma iniziale anche piccola, tipo 1.000 € e poi procedi con le somme mensili, i risultati saranno di gran lunga migliori.

Più risparmi, prima inizi e meglio è; se diminuisci uno devi aumentare l’ altro e viceversa per compensare.

Regola del 72

Se vuoi una regola semplice con cui approssimare bene il rendimento dei tuoi soldi e renderti conto di quanto capitale necessiti in maniera intuitiva, basta fare:

72 / % tasso di rendimento

Il risultato è il tempo di raddoppio dei tuoi soldi.

Regola del 72
Regola del 72 sull’ interesse composto

Prendendo sempre l’ esempio di prima, facciamo 72 / 5,5 = 13,09

I tuoi soldi raddoppieranno ogni 13 anni, indicativamente.

Facile no, ma comunque basta andare al calcolatore per eseguire tutto con precisione, al link di prima.

Ricordati che prima inizi e più accantoni meglio è.

Avrai capito a questo punto che è molto macchinoso dare una cifra precisa, perché ci sono diverse variabili, è molto più semplice e pratico sapere quanto poter prelevare al mese o in un anno senza erodere il denaro investito.

Quanto prelevare al mese o in un anno per non intaccare i soldi investiti?

E se vuoi prelevare ogni mese, o ogni anno, quanto puoi prendere in modo da non erodere i soldi che hai investito e magari farli anche crescere?

Questa è una bella domanda, e ci viene in soccorso uno studio fatto che ci dice esattamente quando possiamo prendere annualmente da un determinato investimento in modo da tenerti i soldi sempre belli investiti e nel frattempo prelevare una certa somma mensile.

Sto parlando dello Studio Trinity.

Studio Trinity e regola del 4%

studio ricerca
Studio, ricerca

Che cos’è lo studio trinity? Anche detta regola del 4%.

Lo studio Trinity originale era una ricerca sulla pianificazione della pensione pubblicato nel febbraio del 1998 da 3 professori del Trinity College del Texas, basando lo studio sulla ricerca SAFEMAX di William Bengen del 1994.

L’ obiettivo era determinare quale era un tasso di prelievo sicuro per un conto destinato alla pensione, in modo da non rimanere senza denaro.

Cioè quanto una persona può prelevare da un determinato portafoglio, di azioni o altro investimento, in modo sostenibile da non rimanere senza capitali investiti.

Se rimani senza soldi, per la pensione o per vivere di rendita, è la peggiore sciagura che ti può capitare, quindi devi sapere quando e quanto puoi prelevare.

La ricerca è stata effettuata tenendo conto di diverse composizioni di un portafoglio d’ investimento, nello specifico: 100 % azioni, 75 % azioni e 25 % obbligazioni, 50 % azioni e 50 % obbligazioni, 25 % azioni e 75 % obbligazioni, e 100 % obbligazioni.

Questo perché i portafogli degli investitori sono vari, ma il focus importante è sul rendimento annuale.

Le azioni nel portafoglio prese in esame sono un mix molto diversificato dei paesi sviluppati, tipo tutte le aziende dello S&P 500 o indici simili, e le obbligazioni solo quelle molto sicure.

Il tasso di prelievo preso in esame è andato dal 3 al 10 %, più è basso e più i tuoi soldi possono generare rendite, più prelevi e più intacchi il lavoro dell’ interesse composto.

Lo studio originale ha preso in esame dati di rendimento storici che vanno dal 1926 al 1995.

Tasso di prelievo

Lo studio Trinity dice molte cose interessanti, ma il risultato principale è la regola del 4 %, essa ci dice che:

  • Puoi prelevare il 4 % annualmente da un portafoglio composto dal 50 % di azioni e dal 50 % di obbligazioni.
  • Ogni anno seguente puoi rivalutare la cifra che prelevi all’ inflazione (questo è un punto non sempre compreso).
  • Facendo in questo modo sei sicuro al 95 % di poter prelevare questa percentuale per 30 anni e non perdere mai il capitale investito.

Quindi in sostanza ti sta dicendo che puoi prelevare il 4% dei tuoi investimenti e ogni anno aggiungi la percentuale d’ inflazione, o puoi ritirarti quando hai 25 volte la tua spesa annuale, che è la stessa cosa.

Se hai 200.000 € investiti come sopra (50 % azioni diversificate e 50 obbligazioni), puoi prelevare 8.000 € dal primo anno e ogni anno seguente aumenti questa cifra in base all’ inflazione, e lo puoi fare per 30 anni sapendo che nel 95 % dei casi terrai sempre i 200.000 €, anzi, probabilmente si saranno rivalutati.

Per chiarirti, la rivalutazione dell’ inflazione la devi fare sempre su quel 4 %, se prelevi 8.000 € e il secondo anno c’è stata un ‘ inflazione del 2%, devi fare 8.000/100 * = 160 €, quindi il secondo anno prelevi 8.160 €, il terzo ti ricalcoli l’inflazione, e così ogni anno.

Studio Trinity aggiornato e regola del 2 %

I tempi cambiano e quindi anche per lo studio Trinity ci può essere qualche piccolo aggiornamento, e ci ha pensato il professore Wade Pfau, lui ha sostituito le obbligazioni coi titoli di stato a medio termine, quindi 50% azioni diversificate e 50 % titoli di stato, e ha fatto diverse simulazioni prendendo dati reali.

Ma possiamo basare il futuro sui dati passati? Si, ma ci sono dei cambiamenti nei mercati finanziari ed è bene tenerne conto.

Lo studio Trinity si basa su dati storici dei mercati, e la nostra economia nell’ ultimo secolo ha avuto una crescita impetuosa, ma è prudente pensare che il futuro sarà come il passato?

No, nonostante ci siano state grandi crisi in questo periodo storico, il saldo è ampiamente positivo, facendo una media, ma è sempre bene pianificare il futuro pensando al peggio, non c’è nessuna certezza che la storia debba ripetersi, anche se è probabile.

Magari sarebbe più prudente scegliere un tasso di prelievo più basso, il 3 %, il 2%, se le cose andrebbero male, siamo coperti perché lo abbiamo pianificato, se vanno bene ci siamo sbagliati, ma siccome siamo stati previdenti, quello che ci arriverà in più lo vedremo come un premio.

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Vediamo dalle simulazioni cosa ne è venuto fuori, tenendo conto di rendimenti medi annuali che vanno dal 3 al 7 %, ad esempio l’ S & P 500 ha viaggiato a tassi di rendimento del 9-10 % medi, ma ancora, come sopra, meglio essere prudenti.

Sempre considerando un tempo di prelievo di 30 anni, ma questo potrebbe estendersi anche per tutta la vita, e che il denaro venga prelevato una volta all’ anno, ad esempio il 1 gennaio e ci si debba vivere fino al 1 gennaio dell’ anno seguente, dove si effettuerà l’ altro prelievo.

Questo per semplificare il tasso di prelievo, altrimenti il calcolo per farlo mensilmente si complica e di molto anche.

L’ inflazione stimata annualmente è posta al 3 %, anche qui viva la prudenza, da molti anni viaggiamo a tassi inferiori al 2% come detto prima.

Eccovi la tabella

Studio Trinity
Studio Trinity

La tabella è facile da capire, il ritorno degli investimenti varia sulle righe, non aggiustato per l’ inflazione, il tasso di prelievo varia sulle colonne, in questo caso aggiustato all’ inflazione (l’ inflazione ne dobbiamo tener conto solo da una parte o dall’ altra, è lo stesso).

Focus sempre sul tasso di rendimento.

Dove si intersecano righe e colonne abbiamo le probabilità di successo, di preservazione del capitale.

Il risultato dopo gli aggiustamenti

La prima cosa da notare è la colonna con il tasso di prelievo del 4%, quello consigliato dallo studio Trinity classico, e ci dice chiaramente che se tutto va bene rischiamo di essere nei guai.

Se riusciamo ad avere un rendimento del 7 % annuo, proteggiamo il nostro capitale investito solo nel 78 % dei casi, che è poco, stiamo parlando dei nostri soldi, per non parlare dei tassi di rendimento inferiori.

Con un ritorno medio del 3 % ed un tasso di prelievo del 4 %, come suggerito dallo studio classico, solo nel 7 % dei casi proteggiamo il nostro capitale, in poche parole siamo sicuri di perdere i soldi.

Ora capisci come alcuni tipi di investimento non valgono nulla, per quanto sicuri non possiamo ottenere mai nulla, perché vuol dire non goderne mai (tipo titoli di stato e solo obbligazioni).

Per avere quel margine di sicurezza del 95 % circa, dobbiamo scendere a tassi di prelievo inferiori, al 3 % o anche al 2,5 %, se abbiamo rendimenti decenti, e per ottenere la sicurezza quasi assoluta a prescindere dal tasso di rendimento, dobbiamo scendere ad un tasso di prelievo del 2%.

Quindi tutto dipende dal rendimento dei tuoi investimenti e dal tasso d’ inflazione, se consideri che un portafoglio fatto solo di azioni che può performare intorno al 9-10 % in media, da un certo punto di vista possiamo stare tranquilli.

Per avere la sicurezza però, ti consiglio di prelevare annualmente il 2 % se i rendimenti sono del 5,5 % o superiori annui, senza preoccuparti dell’ inflazione, se si mantiene al di sotto del 3 %, facendo così l’ interesse composto farà il suo lavoro e ogni anno potrai prelevare molto di più.

Non cadere in errore

Lo so cosa stai pensando, prelevare di più quando i tempi sono buoni, cioè hai ottimi rendimenti per coprire quando i rendimenti sono inferiori, e prelevare di meno quando magari un anno il rendimento è sotto la media, non farlo, ti spiego perché.

Se adotti questo approccio, il tasso di fallimento sarà superiore a quello indicato in tabella.

Questo perché drenare più denaro quando le cose vanno bene, attenuerà la crescita sul lungo periodo; il denaro per crescere deve stare investito, solo così l’ interesse composto lavora bene.

Se proprio vuoi un approccio per massimizzare i rendimenti, attieniti al prelievo che hai deciso, ad esempio il 2-3 %, e quando i rendimenti sono al di sotto di una certa soglia, magari il 5,5 %, prelevi una percentuale inferiore o se puoi non prelevi nulla, ciò darà una grande accelerazione ai tuoi ricavi.

Quando magari salti un anno in questo modo, quel 2% che ti sei prefissato di ritirare, quando lo farai anno per anno sarà molto maggiore, e per sempre.

Non ti sto dicendo di attenerti obbligatoriamente al 2% di prelievo, ma che con questa soglia dovresti navigare sempre sicuro, puoi anche aumentarla un po’ se i tuoi investimenti in media rendono di più.

La regola del 50/30/20 e perché è sbagliata

Regola del 50/30/20
Regola del 50/30/20

Quando si parla di gestione delle finanze, c’ è la regola del 50/30/20 che va per la maggiore, ma non è la soluzione giusta.

É semplice e pratica da applicare, vero, perché ti dice quanto mettere da parte e quanto spendere, ma ha la fallacità di essere molto arbitraria e rigida.

In sostanza la regola del 50/30/20 ti dice di dividere le tue entrate mensili in 3 parti, così composte:

  • 50 % per le necessità di base necessarie, come ad esempio affitto, trasporti, auto, bollette, spesa alimentare.
  • 30 % per svaghi, tempo libero e divertimenti, come uscite serali, cene, pizze, attività sportive, cinema, vestiario.
  • 20 % da risparmiare, investire o pagare eventuali debiti se ci sono.

Vero è che ti evita tante annotazioni e sbattimenti mentali, come anche per alcune persone evita delle spese in eccesso, perché già sai in anticipo quando spenderai per ciascuna categoria.

Quindi se hai difficoltà a risparmiare, magari ti dà un’ impostazione mentale adeguata e facile da seguire, ma altri benefici non ce ne sono.

Quanto risparmiare in maniera empirica ed efficace

Se sei un padre di famiglia con figli a carico e il tuo solo stipendio di 1.500 €, probabilmente questa regola non riuscirai a seguirla, a malapena arriverai a fine mese e forse riesci a mettere da parte solo 50 €.

Ma questi 50 € se li accantoni tutti i mesi, faranno una grande differenza sul lungo periodo se li investi e non li sposti continuamente, anche se stai mettendo da parte solo il 3,3 %, non il 20 %.

Oppure ipotizziamo che hai entrate per 6.000 € al mese, perché mettere da parte solo 1.200 € e spenderti i restanti 4.800 € se riesci a vivere in maniera adeguata anche con “solo” 2.000 €.

Non ha senso, ti stai privando di grandi rendimenti mese per mese nel futuro, quando per te sarebbe semplice accantonare più del 20 %.

Come vedi non ci sono regole rigide, più riesci a risparmiare e meglio è, personalmente in alcuni periodi ho messo da parte anche più del 80 %, è una soluzione estrema magari per qualcuno, ma non avevo bisogno di spendere tutto.

E l’ho fatto sempre perché sapevo di poter ritirare una somma maggiore nei mesi a venire, quello che ho messo da parte resta sempre lì, e in più mi da delle rendite perenni.

Poi se hai difficoltà nel risparmiare, ok, all’ inizio auto imporsi delle regole sicuramente ti fa fare il primo passo, come anche se hai difficoltà ad arrivare a fine mese non è facile all’ inizio, ma da qualche parte devi sacrificare, e mentalmente hai l’ ancora mentale positiva che poi ti ritornano indietro, con gli interessi.

Personalmente ti consiglio di risparmiare più che puoi, senza fare una vita da cani e senza esagerare negli sprechi, fin quando non raggiungi quella soglia che desideri tu dove riesci a vivere con quel 2-4 % che ritiri annualmente dai tuoi investimenti.

Dopo che hai fatto ciò puoi procedere come vuoi, perché tutto il di più che non ritiri andrà a massimizzare le tue rendite future, puoi fare una vita sempre migliore economicamente e i tuoi soldi aumenteranno da soli ad un tasso superiore al passato.

Magari un mese non prelevi nulla perché non ne hai bisogno, quel mese si cumulerà sugli altri e così via, e forse non avrai più neanche bisogno di ritirare il 2%, perché il capitale investito sarà aumentato di molto.

Entri nel circuito della ricchezza e non ne esci più.

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