Controllo delle azioni

21 segnali d’ allarme nel processo di selezione delle azioni che non puoi ignorare

Prima non perdere i tuoi soldi, poi pensa a guadagnare.

Nel processo di selezione delle azioni ci sono dei segnali d’ allarme, degli indizi che puoi facilmente vedere che ti dovrebbero tenere lontano da un titolo azionario in borsa, vedili come un segnale di stop.

A prescindere da come investi, se stai attento a questa checklist ti eviterai tanti problemi.

I mercati finanziari dovrebbero servire te, le aziende quotate devono pensare al bene degli azionisti, purtroppo non è sempre così.

Molte volte dirigenti, banchieri, analisti e in genere tante persone che fanno parte del sistema, servono loro stessi, pensano al proprio tornaconto e non a quello degli investitori.

Prima o poi la realtà prenderà il sopravvento e il conto verrà saldato, ma è meglio se lo fai pagare agli altri, tu proteggi il tuo denaro.

Tanti investitori hanno perso soldi principalmente per eccesso di entusiasmo, ignoranza e per essere stati ingannati (in molti modi), evita di essere tu la prossima vittima.

Non tutti gli avvertimenti sono uguali

risparmi
Risparmi

Ci sono segnali d’ allarme su un titolo che sono molto importanti, altri rappresentano un rischio elevato e altri un basso rischio, per ogni voce della lista indicherò il grado di rischio, che può essere molto forte (rosso), forte (arancio) e moderato (giallo).

E quando possibile indicherò anche come trovare questi segnali e dove andare ad indagare.

Non è una lista sul cosa fare, ma più sul non fare, ma credo sia più importante ancora della selezione dei titoli azionari vera e propria, anche se a dire il vero molti di questi argomenti sono interconnessi.

Se vuoi essere un buon investitore modera l’ ottimismo e sii scettico.

Devi avere un sano scetticismo, devi si investire e valutare un titolo bene se ritieni ne valga la pena, e se vedi un segnale d’ allarme non vuol dire che devi necessariamente abbandonarlo, dipende da che segnale è, magari tutto il resto è ok, ma comunque ti dovrebbe far rizzare le antenne.

Spingerti ad indagare ancora di più.

Quando però i segnali sono molti, 5 o più, sicuramente devi prestare la massima attenzione al tipo d’ investimento, spesso la puzza di bruciato è ben evidente da molto lontano.

Molte volte ci vogliono più indizi per fare una prova, e neanche così non c’è niente di assoluto.

Ad esempio è vero che idealmente dovresti sapere e capire cosa fa una società prima di investirci, ma non è per forza un valore assoluto da seguire, Walter Schloss si disinteressava completamente di cosa si occupavano le società.

Eppure i suoi risultati parlano per lui, e li ha ripetuti per decenni.

Sei pronto? Partiamo, e usa questa checklist quando hai intenzione di comprate un titolo, prima ancora che inizi ad osservarlo da vicino.

Segnali d’ allarme molto forti

Queste sono spie che dovrebbero spingerti assolutamente ad approfondire la questione, ne basta anche soltanto uno e già dovresti essere in allarme e cercare di vederci chiaro.

Quando sono più di uno che riguardano la stessa società, vacci con i piedi di piombo e se qualcosa non ti convince, semplicemente lascia perdere.

1. Investi su uno o pochi titoli? Non farlo

Diversificazione del portafoglio azionario
Diversificazione

La cosa migliore che puoi fare per proteggere i tuoi soldi è diversificare, sia come titoli che come settore di appartenenza.

Non concentrare il denaro su pochi titoli, corri un rischio enorme, pensa a società come la Enron o alla banca Lehman Brothers, colossi eppure sono falliti.

In quei casi perdi tutti i tuoi soldi.

Pensa se investi in un solo settore, magari nelle materie prime, e crollano, perderai soldi su tutti i tuoi titoli.

Cerca quindi di avere un numero congruo di titoli, o scegli un fondo comune o ETF indicizzato, e risolvi il problema.

Cerca di avere anche del contante, qualche immobile.

Più sei in là con gli anni, e più è importante la diversificazione.

2. Non capisci l’ investimento

Se non comprendi come genera soldi la società su cui vuoi investire e cosa fa, semplicemente non metterci i tuoi soldi.

Sembra un consiglio scontato, ma in realtà la maggior parte degli investitori che hanno perso denaro non ha rispettato questo consiglio.

Sono i tuoi soldi, come fai a comprare qualcosa di cui non capisci come viene generato il profitto e cosa fa in realtà quell’ azienda?

Non intendo ogni dettaglio, è impossibile, ma dovresti avere un’ idea sostanziale di cosa si occupa, come si posizione rispetto alla concorrenza, che prodotti ha, come sta finanziariamente, i possibili sviluppi futuri.

Insomma un quadro della situazione, se non ce l’ hai o ti è difficile fartelo meglio guardare altrove.

Le migliori aziende hanno una strategia chiara e prudente per realizzare profitti.

3. Si sospettoso quando un consulente o broker ti fa una raccomandazione d’ investimento

consulente finanziario
Consulente finanziario

Quando agisci con i tuoi soldi per investire in borsa, in particolare se ci sono terze persone coinvolte come consulenti finanziari e broker, devi essere diffidente, se non vuoi rischiare che finiscano in qualche banca offshore di qualche isola caraibica e perderli per sempre.

Lo so che posso sembrarti tranciant, ma è il consiglio migliore che mi sento di darti.

Leggi anche:  I 7 peggiori errori quando investi e come evitarli

I casi di persone frodate tramite intermediari sono tanti, anche ad alti livelli, con individui ben inseriti nei palazzi della finanza che contano.

C’è sempre qualcosa “migliore” da promuovere oggi rispetto a ieri, quindi stai attento, non solo su dove investi, ma anche a chi affidi il tuo denaro.

Fai delle ricerche se ti affidi a intermediari, vedi cosa fanno, chi sono, se sono in regola, e se senti puzza di bruciato lascia perdere.

4. Il prezzo è (quasi) tutto

Tutto ha un prezzo, e come investitore è una delle cose più importanti che devi guardare.

Ci può essere anche un investimento su una società in bancarotta, se la prendi al prezzo giusto e possibilmente ancora meglio a sconto.

Ma può esserci anche la migliore azienda del mondo con prospettive rosee e profitti da capogiro, se il prezzo che devi pagare è troppo alto, devi lasciarla stare.

L’ investimento non è un atto di fede, compri una società a qualsiasi prezzo e preghi che vada bene, no no, non funziona così.

Se tutti comprano Tesla a prezzi folli non devi saltarci sopra pure tu perché lo fanno gli altri.

Una idea sommaria di quanto stai andando a pagare è guardare il P/E ratio (price-to-earnings ratio), o rapporto prezzo utili in italiano, esso ci dice quanto andiamo a pagare una società in base agli utili che produce.

Un P/E di 15 ci dice che stiamo pagando 15 volte gli utili che la società sta generando, il che non vuol dire che quei soldi verranno distribuiti agli azionisti (sotto forma di dividendi o apprezzamento di valore in borsa).

In media un P/E normale possiamo considerarlo tra 10-20, ma ci sono molti fattori che incidono su questo rapporto e sul come valutarlo che andremo a vedere con un apposito articolo.

E ci sono anche altri indici molto importanti da tenere in conto, ma per una stima sommaria va sicuramente bene.

Ci sono molte aziende che hanno prezzi folli, con un rapporto prezzo/utili anche di 300-400, dove non c’è molto da dire se non di starne alla larga perché si trovano in bolla speculativa.

Confrontiamolo anche con altre società simili e con la media del settore.

Quindi paga il giusto o cerca di avere uno sconto quanto acquisti, non pagare mai di più.

5. Chapter 11

Crisi dei mutui subprime
Crisi

Il Chapter 11 è una norma fallimentare degli Stati Uniti a cui le aziende vi ricorrono quando non possono far fronte ai loro debiti.

I primi a pagare dazio quando ciò accade sono gli azionisti, visto che i beni della società vengono utilizzati per pagare innanzitutto i creditori.

Se ci sono segnali che possa accadere una cosa del genere ad una società quotata stanne alla larga, e se già ce l’ hai nel tuo portafoglio vendila il prima possibile, se fai in tempo ad uscire dall’ investimento.

In breve è una delle situazioni peggiori in cui puoi incappare.

6. Inchieste e indagini

Quando le autorità mettono sotto inchiesta o indagine una società quotata in borsa per motivazioni che sono andate o potrebbero andare contro i propri azionisti, non è un buon segnale.

Molte volte si risolve la faccenda in un nulla di fatto, altre volte ci saranno conseguenze, il problema maggiore però è che la cosa va per le lunghe.

In tutto il periodo che le indagini sono aperte e poi magari si dovrà fare il processo, di solito il titolo non ha una buona performance, e c’è il rischio che le cose vadano ancora peggio.

Se hai avvisaglie di questo è bene non investire, se le motivazioni dell’ inchiesta sono serie, se il titolo ce l’ hai già devi valutare l’ impatto che ciò può avere per il futuro della società, e se è necessario vendi.

7. Arresto del CEO o altro manager di alto livello

arresto
Arresto del CEO o management di alto livello

L’ arresto dell’ amministratore delegato o di un manager di alto livello per questioni riguardanti la società è un pessimo segnale.

Molte volte quando ciò accade la maggior parte del danno è già stato fatto e la notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, non dando tempo agli azionisti di agire perché le azioni crollano repentinamente.

Si possono polverizzare interi capitali nel giro di qualche ora.

Non serve dirti di stare alla larga da queste società per tutto il tempo che la situazione non si chiarisca, e poi magari se sei ancora interessato fai una rivalutazione generale e approfondita.

8. Delisting imposto dalla borsa

Il delisting è la revoca della contrattazione in borsa delle azioni di una società.

Non è un bel segnale se avviene per decisione della borsa dove è quotata, ciò vuol dire di solito che il prezzo è molto basso o ci sono altre problematiche di natura amministrativa, contabile o legale.

Le motivazioni possono essere diverse ma di sicuro a perderci sono gli azionisti e puoi fare ben poco se ti ci trovi coinvolto.

Spesso la società già da molto tempo non naviga in acque calme e il suo prezzo è crollato.

9. Reverse stock split (fusione delle azioni)

Se lo split azionario (divisione dei titoli) di solito è un’ ottima cosa per gli investitori, il reverse stock split dovrebbe farti rizzare le antenne.

Consiste nella fusione delle azioni per averne un numero inferiore circolante con un valore maggiore, sovente è un tentativo disperato per evitare il delisting.

Quando avviene la società quasi sicuramente ha grossi problemi e non da poco tempo.

Stanne lontano e quando vedi un prezzo troppo basso, considera la possibilità che avvenga un delisting.

10. Troppe class action

Class action
Class action

Una class action è un’ azione legale collettiva condatta da uno o più soggetti, in questo caso contro una società quotata in borsa.

Quando sono troppe, e in particolare negli USA dove le società possono subire veri e propri salassi, la situazione per l’ azienda che le subisce non è proprio rosea.

Il problema è che quando le notizie sono di dominio pubblico è già troppo tardi.

Non prenderla però come un avviso a vendere o non comprare un titolo tassativo, sono abbastanza comuni e possono incapparci tanti aziende, molto dipende dalla forza della società e dal tipo, ma stai comunque attento.

Ce ne sono tante che le hanno subite e passano indenni, altre pagano dazio.

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11. Se scopri grandi bugie, tutto crollerà

Se ti dico di farti da solo le proprie ricerche, studiare il bilancio e valutare un’ azienda in profondità, uno dei motivi è proprio questo.

Gli analisti e chi si ci accoda dietro, possono portare ad un ottimismo esagerato che si autoalimenta, ma che poi in realtà i fatti, se visti con un minimo d’ attenzione, ci portano in una direzione opposta.

bugie
Cerca di scoprire se vi sono grandi bugie dietro un’ azienda

Leggendo gli analisti ad inizi anni duemila le previsioni erano più che ottimistiche per quanto riguarda Mediaset, era arrivata ad una quotazione superiore ai 26 € e per tutti il trend doveva essere rialzista.

Ma guardando bene il mercato della pubblicità, era chiaro che buona parte di essa si sarebbe spostata sul web, non c’era neanche bisogno di spulciare più di tanto i bilanci o fare chi sa quali previsioni, eppure il titolo veniva ancora pompato.

Oggi il titolo vale poco più di 1 €, ma questo era facilmente prevedibile, il web ha portato all’ azienda una concorrenza terribile e non aveva alcun paracadute.

Si trattava palesemente di grandi bugie e su proiezioni troppo ottimistiche a cui tanti hanno dato credito.

Di esempi ce ne sono tanti, ma alla fine voglio dirti che se scopri delle grandi menzogne, alla fine tutto crollerà.

Segnali d’ allarme forti

In questo caso non siamo ai livelli precedenti ma richiedono comunque una grande attenzione, in particolare quando ne sono presenti più di uno.

Non sempre indicano che c’è qualcosa che non va, ma possono essere sicuramente delle avvisaglie.

1. I prodotti dell’ azienda non piacciono a te o ad altri

Peter Lynch diceva “calcia le gomme prima di salire su un’ auto”, ed è quello che dovresti fare tu e magari vedere anche cosa ne pensano i tuoi parenti e conoscenti di un determinato prodotto o servizio.

Ci sono molti prodotti di società quotate che testiamo o ne abbiamo la possibilità di farlo, anche quotidianamente, allora perché non farlo?

Se un prodotto non ci piace e magari fa lo stesso effetto nella nostra cerchia di conoscenza, ci investiresti?

Probabilmente no.

Vero è che non sempre ciò è un indice affidabile di dove andrà a finire la società, pensiamo a Starbucks, per noi italiani è difficile testarla visto che amiamo il nostro caffè espresso, quindi funziona in tutto il mondo ma un po’ meno da noi, non per questo possiamo scartarla a priori.

Ma in molti casi abbiamo diversi indizi.

Anni fa, agli albori degli smartphone, prendevo in mano i telefoni Nokia col suo vecchio sistema operativo e mi davano una sensazione di vetustità a confronto di Apple Iphone e dei telefoni Android di Google.

L’ effetto era lo stesso per i miei famigliari, e sappiamo tutti che fina ha fatto Nokia, pur essendo ai tempi il numero 1 del settore.

Se qualcuno mi avrebbe detto di investire sulle sue azioni avrei detto sicuramente di no.

Poi non sempre è così, perché molte volte non abbiamo la possibilità di testare un prodotto perché non ci serve (pensa ai servizi rivolti alle aziende) o perché non è diffuso da noi, ma se possiamo, facciamolo, avremo una prova tangibile di dove andremo a parare.

2. Troppo clamore e poca sostanza

Azioni Tesla al 27/09/2021
Azioni Tesla sopravvalutate

Occhio ai titoli troppo pubblicizzati, in particolare se non vedi la sostanza che c’è sotto.

Se segui il brusio e l’ entusiasmo su un titolo, rischi di rimanere scottato, in particolare se sei un piccolo investitore che non sa quando uscire dalla posizione.

Sai quanto valeva Tiscali nel 2.000?

60 €, oggi vale meno di 2 centesimi di euro.

Questo è il classico titolo dove c’era molto rumore intorno ma alla fine non si vedeva la sostanza che c’ era sotto.

Se non si vedono le prospettive di una società e cosa fa attualmente, il clamore che c’è è basato sul nulla.

O peggio, in generale analisti e operatori sono interessati al proprio tornaconto e quindi lavorano per se stessi, non per gli investitori.

Se ci sono raccomandazioni a comprare un titolo ma non si vede bene questa società, forse chi fa queste raccomandazioni non è proprio disinteressato, non credi?

Stai attento anche ai giornalisti, anche loro sono travolti dall’ eccessivo entusiasmo come chiunque altro, e in molti casi non fanno indagini approfondite.

3. Non fare affidamento sulle ultime mode, spesso non dureranno

Evitare azioni di moda in industrie di moda

Peter Lynch

Quanti prodotti raggiungono il mercato e si diffondono alla velocità della luce per poi sparire?

Tantissimi, all’ inizio sembra che nessuno ne possa fare a meno, tante aziende si ci buttano a capofitto e poi rapidamente non se ne ha più traccia.

Stai attento se un’ azienda basa il suo business principale su un prodotto del genere, rischia di sparire o venire grandemente ridimensionata, e con lei gli investitori.

I consumatori sono molto umorali, quello che c’è oggi fra qualche mese potrebbe non esserci più.

4. Un importante venditore allo scoperto agisce su un titolo

Un venditore allo scoperto di un certo peso sta scommettendo che il titolo di deprezzi in futuro, e se pur io non dandoci molto retta per il modo che ho di investire, e loro spesso e volentieri sbagliano alla grande, se ci azzeccano sono dolori.

Bene è sempre vedere lo storico e fare delle ricerche sul soggetto in questione, come ha operato in passato e quanto ci ha preso.

E vedi in generale come stanno operando gli altri short sellers, perché quando sono abbastanza affidabili (molto pochi) potrebbero avere ragione.

5. Un prodotto è amato dai geek ma non dalla massa

Se sul mercato arriva un nuovo prodotto amato solo dai geek, i fanatici della tecnologia, ma non dalla massa, non è un buon segnale se quell’ azienda basa tutto o gran parte del suo business su quello.

Chi inventa questi prodotti spesso non ha la connessione con la realtà e tende a rapportarsi solo con persone amanti di queste cose, che vedono il mondo e pensano come lui.

A volte queste cose possono risultare carina, strabilianti, ma in realtà non ne abbiamo bisogno, spesso sono frustranti da usare, costano troppo o una combinazione di queste cose.

Google Glass
Google Glass

Ti dice niente la parola Google Glass, dove sono finiti adesso? Eppure sono stati prodotti da un big della tecnologia mondiale, ma probabilmente la gente non ne aveva bisogno e sicuramente erano costosi.

Leggi anche:  Il flusso del denaro dagli investitori all' azienda e come ritorna

Ti basta una semplice domanda per capire se un prodotto può andare bene o no “può aiutare veramente mia mamma?”, spesso la risposta è no.

Il buon senso deve essere sempre la tua guida, immedesimati nell’ uomo comune e la risposta sarà facile.

6. I titoli tecnologici possono essere ottimi, ma spesso i loro prezzi sono molto alti

All’ inizio del nuovo millennio abbiamo assistito al boom dei titoli tecnologici, trend che non solo non è diminuito, ma sarà sempre di più un settore dominante anche nel futuro.

Il problema di questi titoli però è che generalmente sono sovraquotati, ben oltre il ragionevole e bel al di sopra degli altri settori.

Se ci fai caso è proprio il settore tecnologico a creare le più grandi bolle degli anni recenti, questo perché è un’ area trainante per l’ economia e si creano molte aspettative, molto oltre il normale.

Tante aziende vanno a competere sullo stesso prodotto settore con il risultato di erodere gradualmente i margini per tutti, e nel frattempo i titoli continuano ad apprezzarsi ignorando i fondamentali degradati al di sotto.

Prendi gli smartphone, ci sono decine di aziende in competizione ma alla fine quelle redditizie sono due o tre, Apple si prende la fetta più grande della torta dei profitti, poi Samsung e tutto il resto fatica per restare nel mercato.

Queste bolle che crea la tecnologia sono molto pericolose, perché non sai quando scoppiano e anche se ciò non dovesse accadere, rischi di prendere un titolo che vista la sua quotazione così alta, potrebbe stagnare per molti anni.

Stai attento quindi, possono essere un ottimo affare, ma ci sono tante insidie, quindi cerca di comprare almeno ad un prezzo equo, o meglio con un margine di sicurezza.

Segnali d’ allarme medi

In questo caso la tolleranza è maggiore, non sempre indicano che qualcosa non va, ma è sempre meglio approfondire indagando.

In particolare quando ce ne sono diversi, la convergenza tra di loro ci deve far riflettere, perché magari non c’è nulla di losco sotto ma forse non è tanto buona come società a prescindere.

1. I grandi azionisti non ci investono

Fondo comune d' investimento
Fondi comuni d’ investimento

Quando punti un titolo, dai sempre un’ occhiata a chi sono i grandi azionisti e fondi che lo detengono, se non hanno solo quel titolo ma gli altri del settore si, di solito c’è una buona ragione.

Le probabilità che hai trovato un diamante raro che loro non hanno notato è alquanto improbabile, in pratica ti stanno dicendo di non investirci.

In realtà le cose non stanno esattamente così, perché dipende dal tuo stile d’ investimento, in quanto i grandi fondi in genere tendono ad operare su società che garantiscono una certa tranquillità (anche qui dipende) e hanno l’ esigenza di bilanciare il loro portafoglio perché devono dar conto dei loro risultati trimestralmente.

Ci sono molti meccanismi dietro che li portano ad operare in un certo modo.

Se investi in società a bassa capitalizzazione, molti grandi fondi non ci saranno.

Però dacci un’ occhiata, in particolare se sono società di lungo corso, se sei un investitore conservatore che ama le grandi (di capitalizzazione) società e magari i dividendi ti fai un’ idea.

2. La società dipende soltanto da 1 o 2 prodotti

Se un’ azienda basa il suo business su 1 o 2 prodotti o servizi, è troppo rischiosa, come anche se dipende da un solo grande cliente o fornitore.

Potrebbe essere una grande cosa, e avere una crescita enorme, ma potrebbe anche finire tutto da un giorno all’ altro.

Il rischio è molto alto, ed anche per le forniture è lo stesso.

Pensa ad esempio a quante aziende hanno spostato la loro intera filiera produttiva in Cina, se domani dovesse cambiare qualcosa a livello politico e fossero costrette a spostarsi sarebbe una catastrofe.

prodotti e servizi
Prodotti e servizi

Pensa a Huawei, da primo produttore mondiale di smartphone all’ irrilevanza nel settore nel giro di pochi mesi, perché i suoi approvvigionamenti di chip e altri componenti altamente tecnologici dipendevano dagli USA.

Lo stesso vale per quelle aziende che basano il loro successo su una persona sola, se non c’è un piano di successione adeguato o l’ azienda non è in grado di andare avanti con le sue gambe, per gli azionisti c’è un grande rischio.

Ti consiglio sempre di informarti tramite documenti aziendali e notizie dei media su fornitori, localizzazione e modello di business dell’ azienda.

Anche questo avviso è molto più valido per le aziende grandi, per le startup un po’ meno.

3. Ti innamori di un prodotto e magari si dice che cambierà il mondo

Quando ci sono troppe aspettative su un prodotto o un servizio e magari anche la stampa lo pubblicizza in modo eccessivo, stai attento perché l’ equazione ottimo prodotto uguale ottima società non è vera.

Anzi, spesso è il contrario perché attira molta concorrenza che erode i guadagni.

Certo, anche i prodotti e i servizi sono importanti, ma il tuo focus deve essere sempre quello di guardare la contabilità e l’ azienda nel suo complesso, non un singolo prodotto.

Se avresti la possibilità economica poniti la domanda se acquisteresti l’ intera azienda, se la risposta è affermativa allora puoi acquistare le sue azioni.

4. Prodotto di nicchia ma con grandi aspettative

Quando un prodotto è destinato ad una nicchia ma le aspettative sono ben altre, non è detto che questo accada, non sempre si arriva alla diffusione di massa.

Non sarebbe un problema se il titolo non fosse gonfiato dalle aspettative eccessive, ci sono ottime società che operano in settori di nicchia e ne traggono lauti profitti, ma per te investitore sarebbe un problema se il titolo è speculativo.

Molti oggetti di uso comune inizialmente erano di nicchia, il telefonino, la tv, l’ auto e tanti altri, ma ce ne sono altrettanti che non sono mai usciti dal loro recinto di pochi utilizzatori o se non di peggio.

Quindi stati attento, valuta bene il titolo e se le aspettati future sono motivate da un balzo verso la diffusione di massa non pagare più del dovuto.

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